Eo audace veramente,& che paß ò ĩ termin, facdo cdtra la dottrina di 9Tolomeo, nel Centiloquio alla propoſitione prima, nel primo libro delquadripartito al capitolo terʒo, doue non vuole che baſtrologo vg hi coſi 5 Ial particolare. Nõdimeno Alberto Magno, nel ſuo Speculo aſtronomico Alberto 0al capitolo terʒodecimo dice, che Nihil prohibet in his, quæ ab homi- Magne.nis pendent uoluntate, ecelum eſſe ſignum,& non cauſam, unde ſectaMaumeth,& Arabum potuit eſſe in cœlo, ut in ſigno: nam diuerſarũpartium cõtradictionis, quarum alteram poteſt homo eligere, ſciebatDeus ab æterno, quã illarum eligeret Vnde in libro Vniuerſitatis, qui a f 1eſt in ceęli pellis, potuit ſignificare ſi uoluit, nec tamẽ per hoc inftingi- f i 1tur liberũ arbitriũ, ſicut von infrigitur diuina prouidẽtia poſita: Al- 9tri arguiſcouo gli aſtrologi, perche giudicano per limagini del cielo, le- f 0 0quali ſon finte de gli hub minis comè con eſſa Albumaſar nel ſuo introdut 0dorio al capitolo primo del Trartato ſecõdorallaqual coſa ſi riſpondenche 5 9quantunque tali imagini Nano inte da gli huominis nõdimeno ęli efetti 8
delle ſtelle in tali figure imaginate ſono cõ laſperiẽ za prouate, come dice
Piſteſſo. Albumaſar nel ſeſto libro del ſuo introduttorio al capitolo primo,
e. Thomaſo nel ſettimo della A etaſiſica. Oltra di cio dicono, che Herme
te nel ſuo Cxtilaquio alla propoſitione ſeſſageſimaſeſta dice ſi vno Haurd.
nel ſeſto luogo della natiuitd ſua Mercurio, ſi conuertird dalla ſua fede a 0
vn altratlaqual coſa vanas come quella che dal cielo n può cauarſiso n.
le anco laſtrologia ꝭ vana. allaqual coſa ſi riſpõder che l aſtrolago nõ pu
ſapere realmente coſa alcuna di certo in quelle che concernono la uolõta 9
Aa ell huomo, come dice Tolomeo nella prima propoſttione del ſuo centilo-
quio, c la ſeſta caſa per teſtimonio d lcabitio, ᷑ caſa di ſeruituʒ& d in- AlcabitieArmitds e non inchina alla Religionen rome fæla nona. Di pid S arguiſce a 5gueſta foggia. I tẽpi delle uerè congiontioni di raro ſono egualiscomè attè 5fla Pietro de Aliaco nel tergdecimo capitolo del ſuo Elucidario, doue di Pietro dece. Raro concordant coniunctiones mediæ,& ueræ, niſi quĩdo plane- Aliaco.ta eſt in auge, uel in oppoſito augis ſui Epiciclizalla qual coſa ſi riſpon-de, che Vaſtrologo non deut᷑ far giudicio aſſertiuo, perche ĩ gindicii ſuoi ſo-no megxani tra il neceſſario,& il poſſthile, com dioe Tolomeo nel centi Tolomeoloq uio alla propoſitione prima. Pare adunquie che rimãga in picli ta difeſa del baſtrologia giudictaria Eſſendlo viſpoſto a tutte le obiettioni pin fortide gli auuerſarii di eſſa in teſtimonio della quale v adducono molti prono-ſtici rinſciti verizcome quello di Spurina recitato da Plutarco, ilquale ha.udo auuertito Ceſare: che ſi guardaſße da ꝑli idi di Mar xc i quali eſendo 5
arriuati ſenxa danno di quello,& veſtadone perciò beffato, laſtrologo diſſe a quello. Atqui uenerunt illæ quid, ſed tamen nõ præterierñ̃t: co. 1i auenne ohe in tal giorno fu vcciſo da Bruto nel Senato. Pi is. Aſc le-tarione Mathematico prediſſe a Homitiano che douc ua eſſer ucciſo della
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