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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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dodict ſegni del ⁊odiaco, le direttioni delle caſe, le tauole delle Neſſe,&. s ifinalmente tutti ĩ giudicii delle coſe uniuerſali. E hen ueros che ſi troua-.no oggidꝭ certi Aſtrologi preſontuoſi, che cercano di ſuſcitar quei vec- 4 9cbi ſaperſtitioſi di Zael, di Abramo, di eſſalaß, nel far dellè natiuitd 1de particolari,& nel voler ſcolpir Vintentionii penſierbe ĩ coſtumi del. 1le perſone ſingolariinellaqual coſa quanto ſian fallaci:& ingannatori tuti gli aſtrologi piu graui lo dichiarano, non rimettendoci mai in queſii 5 1aulenimenti particolari alle cauſe d aſtrologia, cioè a i corſi delle telle, 1M alle fore loro prefiſſumente, determinatamentèe& ſingolarmente.Na, volendo io ſecondo il conſueto, no tificarè al mondo i diffetti di tutte.le profeſſioni, è forʒa veramentè cho ponga vn pane freſco in tatola; 9G cbbid lo dia da maſticare un poco a queſti aſtrologi da un bez zo che f i N4 preſſo al uolgo amano cotanto di farſi ualere;& pr ola. quel che dicano ö4 di tanti pronoſticioe Tacuini che uengon fuori con eſpreſſa menxogna,&bugia ne detti loro: henche hanno una cautela mirabile in queſta par- 5 5 0te, che mettono fuora pronoßtici, iquali ſono come le riſpoſtè del PithioApollo, tanto oſcuri,& dub bioſische ne Ia Sphinger ne Edipo gli ſapre h-bono ſciogliere e tanto communis che poſſono applicarſi a molti prencipi 9a un tratto, a diuerſe nationi,& a coſe infinite in un medeſimo tempo e 1non& gran fatica il torre a indouinare quello che indouinano; concioſiache fra tante ſtelle, che ſono in ciclo, Biſogna che ue ne ſiano di quolle- 1che promettono bene,& di quelle che promettono male: onde poſſono ebeniſſimo dire, obe altri paurd nita, honori, ricchexxe, grande xe v uit 1torie, fanitd, figliuoli; amici, matrimonii, prelature, magiſtrati,&altri morte, diſperationi, calamitd, eſſigli, priuationi di parenti, inſir-mitd, diſgraties miſerie, e lacci, e forche che gli impicchino. Ambroſio& Ambroſanto nel libro dell Exameron, mette Veſſempio d uno aſtrologo del ſuo flo.tempo, che promeſſe la pioggia ch era ſmmamente deſederata il d del-la Neomenia,& quel dꝭ non auuenne altro, finche per le preci dellaChieſa finalmente d ottenne. il Pico nel ſecondo lihro contra baſtrolo- f 0gia, al capitolo nono, ne pone um altro, che in Bologna madre daſtrolo- 1g, diſſe un tal giorno prefiſſo douer piouer grandemente,& quel giorno öf il pid bello, e' pis ſereno che mai ſi foſte viſto per auantis e pone per öſingolare Veſſempio di Gicronimo anfredo aſtrologo ſingolare dell etaſua, ohe prediſſe a Pino Ordelaſſo prencipe di Forli in quell anno chei 1mnorſe, una uita ſantiſſima,& di piu, non conobbe la morte ſua fatale;. 1Perche in quell anno che ei morſe hauca promeſſo di douer dire molte co f

ſe ſegna late,& marauiglioſe Lanno ſeguente. il medeſimo inganno riferi-

ce egli eſſer ſucceſſo a Pietro Attedolo gionane ingenioſo da queſti aſtrologi uani,& fallaciſſimi a fatto. Per queſio Cicerone mel ſecondo de Di- Cicerone,

iuinatione, beſfeggia gli aſtrologꝭ di Juueſta ra as dicendo, che molti cal- 5

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