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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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0Impinget illi colaphos e ſputa ſceleſtisIfrael labiis, nec non& fellis amariApponet eſcam, potumq; immitis aceti..Ta quarta detta umana. gencrata in Cum cittd della Jonia fu chia-mata anco Amaltpea, Erophpile,& Pemoppile. di coſtei ſcriue PioniſioAlicarnaſſeo, Folino, Aulo Gellio,&. Feruio, che portò a vendere 4 Tar-Juino ſuperbo di Roma noue libris ancor che dica Suidas che fu d Larequinio Priſto, per i quali ella chieſe zoo. Philippei, ch eran monete d o-70,&. parendo al il prex xo ecceſſiuo non ꝑli volſbset ella in ſuaæ preſenZa abbrucciò i tre di eſſi, et di nuouo domãdò il medeſimo pre xo per glieiche gli erano reſtatij& parꝭdo a lui domaãda piu ſciocca della prima,la ſchernb,& eſſa incõtinente abbrucciò trè de t ſei,& diſſe che per quel.li tere reſtanti, non voltua minor pre zo di quel c haucua chieſto her turti noue. Onde marauigliato il Re di tal riſolatione giudicò douer eſſerein eſſt qualche gran miſterio,& compi queſti tre per il pre xo domandato, i quali furon ripoſti in campidoglio, e tenuti ſempre in venerationè.Di.iqce Plinio, che queſti libri erano tre,& che abbruccio ella i due,& perPlinio. quell'vno che rimaſe, hebe l iſteſſo prex xo, che per i tre haucha addimãf dato. Solino riferiſce, che il ſepolchro di queſta Sibilla ſi vedè in Sicilia,Solino.. ſi tiene anco che foſſe di Cuma citid d Italia in campania preſſo a Ba-1d,& d'eſſa ſi leggono i ſeguenti verſi. 5Tunc ad mortales veniet mortalibus ipſisIn terris ſimilis natus patris oinnipotentisCorporis veſtitus,& c. iTa quinta d quella celebratiſſima Eritrea nata in Eritra cittd della 10A 080 nia, la qual ſecbdo.-Apollodoro Eritreo prediſſe a Grecꝭ la diſtruttione di10. Troia, bẽche Euſebio la faccia men moderna, ponendola nel tẽpo che re-Euſebio. nana Romolo,&. Strabon nel tempo d Aleſſandro Magno,& C lemen1 te Papa fu mentione di eſſad nell epiſtola a ĩ Corinthi. Eeneſtella aaligentiſPapa(imo auttore ſcriue a hropoſito, che cerca mille de ſuoi verſi furõ portatiF neſtella in Romaſotto il conſolato di C. Curione,& Confiantino MAagno. AuguſtosCoſtätino ell oratione ch Euſebio ha aggioſnto a ĩ libri madati fuor da lui della VMagno. 74 di Conſtantino, recita vmoracolo di queſta pibella dell atenimento diChriſto al giudiciodoue nel principio delle lettere de veuſi ſi norano queſte parole. leſus Chriſtus Dei filius Seruator.& il medeſimo Impèra-tore afferma, che M. Tullio Cicerone moſſò dall artiſcio di tal poemas chegli venne in maub, lo fece latino,& lo poſè nel numero delbaltrè ſue fati5 Agel 0h e,. S., Agoffino nel libro decimo ottauo della città d Iddio, di tai uerſinel Abg. latini ſcopre artiſicio come ciaſcuno puo nel predetto luogo di ſe fteſſocap. 23.(onoſcere,& vedere, aggio nodo che E lacciano Proconſole della Gretiauomo dottiſfimo gli moſtrò in vn codice greco Lartè mirabile di queſiiö carmi