TTT 395flerii di Chriſto nelle coſe fgurate; comè verbi gratia preuedendo il ratto 1di Helia, voleua preuederè inſieme che coſa ſiguraſſeè queſto ratto, il lia 9le ſigniſicaua laſcenſione di Chriſto in cielo,& queſto era coſa diſiclle, ane conceſſa coſi a tutti i Profeti. onde meritamente gli fu detto. Remdifficilem poſtulaſti. Queſta diuinatione profetica puo ſtar finalmente(e non vogliamo contradirè alle ſeritture,& al Doltori) anco né cat-tiui, perche è dono(come dicono tutti) gratis date; onde ſi lege che an-co Saul, Caiſa,& Ralaam profetarono, benchè foſſero triſti& rei nell o-pre loro. Dietro a Profeti vengon le Sibillesle quali ſenxa dubbio alcus Delle Si-uo prediſſero di Chriſto coſè non men per veritd'chè per marauiglia nota ile.hilt. onde! Hiſtoris loro è digniſe ima di eſſer largamente in queſio diſtor- 15 2 1 1 4 8 1 10dO0 TCOſo dichiarata. Sibilla dice Piodoro che vol dire donna profeteſſa piena gcruio.dlddio. Sernio ſopra il quarto dell Eneida,&. TLattantio nelle ſuè inſti- a—tutioni la chiaſano conſiglio d Iddio. Del numero loro è diſferenʒa grã-de fra Fcrittori. alcuni fun mentionè di duè ſolamentè come Martiano Ca Martianopellaz altri di quattro come Eliano; altri di dieci in tutto, come Marco Capella. i 0Varrone,& la prima detta Sambetta, illuctrata da quel Nicanorè, cheſeriſſe i geſti d. Aleſſandro, o fu di Perſia, d Caldea, d Giudea nata in vnacitt preſſo il mar roſſo detta Noe, generata dal padre Beroſo,& dalla ömadre Erimanta: e prediſſe la prodicatione,& Batteſimo del precurſos i 1re di Chriſto, con quei verſi. f e 5 NTunc quoque vox quædam veniet per deſerta locorum
Eliano. i 9Nicanore 1
Nuncia, mortales miſeros quæ clamet ad omnes,
V rectos faciant calles, animoſque repurgent 1
A vitlis,& aquis perluſtrentur corpora mundis. N 1Ta ſeconda dicono eſſer ata di Eibia, di cli fa mentione Euripide ꝑutipide.
nel prologo della ſua Tania;& eſſa proferꝭ tal vaticino de miracoli 94 Chro. 1Ae quidem mor bis preſſos ſanabit,& omnes aTaſos, quotquot ei ident, cæciq videbunt, 5Inc ide ut claudi; gurdis audire licebit:
i i Inſolitas mutis dabitur formarè loquelas, aExpellet furias: oppreſſi morte reſurgent. iö Ta ter aa nata in Delfo ſi chiamò Antpemi,& viße innangi alla 5.ö ruina di Troia,& Homero nella ſua opera inſeriſce molti de ub“N verſe. Diodoro giculo dice queſta eſſer Pafue fliuola di Ti eſia- M f
4 ehe gli Argiui, bauendo ſoggiogata Ihebèe, la mandarono à Delfo, do- 80 ue ſi fece poi nelhoracol d. Apollo profetelſa, di modo che per queſto ſichiamò Pelfica ſecondo lui.& delſa ha fatto ſpeciale mentione C hriſip. Chrißp-po nel ſuo libro de Diuinatione.& ella parlando della paſione di Chri- po.
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