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me hab hiamo nos, inteſo non da tutti gli huomini communemente, ma daqualcſpuno alle nolte; come ſi legge del fauoloſo Melampo, cui furon da
certi ſerpenti ſeccate lorecchie,& che per ciò inteſt da poi tutto quello
che diceuano ꝑli uccelli. Et d. Apollonio Thianco afpreſio Filoftrato ſi alegges che, vededo un giorno una moltitudine di paſbere far grã fefta,& Filoſtratoun frigotamento molto grade alla uenuta d una di loro, e tutte inſiemèe poileuateſi uolar uia, diſse a coloro ch eran ſecos che quelle paſſere c haubanrallegrato; perche quella gli hauea detto d hauer trouato per rada unaſommsa di grano da un aſino gettata a terra;& che, eſendo ſacchi rotti,tutto il ſnumbto era reſtato ſparſo per firada:& caſi trouarono i cõpagni,
che era il vero. Oltra di cid ſiſcriue di Democrito, che beutdo del ſanguemeſchiato calcuni particolari uccelli da lui beniſſimo conoſciuti intłde-
ua il purlar di tutti;& per eſſi indouinauaa quꝭſto modo, abenc he ſi poſſa
dar quella fede a coſtoro, che ſĩ dd ai Cantinbanchi, e a Ceretani, eſſendoqueſie troppo groſſe popolate da recitare. Erano aue x ancora d augura-
re mediãti gli animali bipedi, e medianti gli quadrupedis e fnalmente da
certi ſegni cattiui dell interiora,& del fegato de gli animali, daloro Pirichiamati. Ma particolarmente nella creatione de Magiſtrati(comè notaCarlo Sigonio, nel libro de antiquo iure) uſauano ꝑli auſpicij de gli uccelli, Carlo Si-
quei del cieloret il tripudio, cioò l oſſeruatione de polli da quali haueuano gonio.
bnono auguriosſe mangiauano, e particolarmentè ſe qualche poco deſca
gli cadeua di bocca. Il Cigno preſſo agli antichi era preſo in augurio daiNocchieri, eſſendo uccello da acqua. Te Colõbe dauano augurio ai Re, per
che ſi dice, che queſte non uolano mai ſole, come ancoi Re non uanno mai
ſcom pag nati. dell Occa faceuano gran contoi Romani: hauendo um Occa
col ſuo grido, mentre taceuanb i caniiſuegliatole guardie, quando i Fran-
ceſi al tempo di Camillo preſero quaſt il Campidoglio: la onde furon ſolitiportarè um canè in croce cõ l Occa in cima. haut᷑do punito coſi il can per
la ſua mala guardia,& honorato cofꝭ l Occa per la ſua ui giland a. Lauolto
io era di buono aug urior perche dodici mapparſero a Rome lo nell ediſicare
la cittd di Roma:& Herodoto ſeriue, ohe le femine vingrauidano col xeſſi Herodo.ro, come fan gli arboriʒ onde ſon piu puri de gli altri animali. L. Alocco-
& la Ciuetta eran fun bhri, il Coruo peſſamo, la Muſtella puriſſimo ani-
male diottimo augurio gli Auſpicij Caduc hi eran cattiuiscadendlo qual-
che coſa nel tempio: ĩ Cliui ancora lor cattiui, prohibendo ſem pre lè co-
e. IPiaculari dauano Portenti à i ſacrificanti molto triſti; comè ſeè Ia
beſtia percoſßa daua mugito, o I Hoſtia dall altare figgiua. I Pefliferi
eran triſtiſſimi,& accadeuano, quando il cor nell interiora, o il capo nel MicheleFegato non ſi trouaua. Non è gran tempo ohe Michele Fcoto huo mo ſu- Scoto.Perſtitioſo, in vn ſuo libro di Fiſionomias trattò molto ridicoloſamenteè de
Ele Augurij, non ſi vergognando di nominarè col nome di ſcienda queſla
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