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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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Plinios.

Feſio PG.peo.

402 B Minteriori minaccino, e ne ſecondi promettano hene, che tanta diſſenſio-

ne ſiaſaloro, che gli interiori d. Apolline ſean buoni, quelli di Diana

catliuisoue lriſolue, che ſi come l Hhofttie ſono imolatè d caſo, coſi ancholinteriora di quelle vengono d caſos come ſi trouano; e dice, hei popolic Hanſeguito quefle coſe han fatto come il volgo ignorante è ſcioccoseche inſegno di queſto, x diuerſitd grande, andi contrarietd eſpreſſa negli vccelli oſſernati da loro, e ne gli altriſegni, con infinite ſuperſtitioni ridicoloſe:di maniera che ſi dimoftra non creder niente a queſte coſe, hen.che yvada con parole talbor coperte, per non entrarè inſoſpetto di violataReligionè appreſſo alla patria. E quantunquè egli nel ſuo Brutto ſi glorijd eſßer ſtato da Quinto Hortenſia eletto nel collegio de gli. Auguriſnon-dimeno moftra nel predetto luogo piu chiaramente ch egli foſſe daltraopinione percheiſe ben qualchun ne riuſciua vero, come quel della ciuet

ta c hie ſi posò in cima della lancia del Re Pirrhos quando andò contra. Ar

go;& quel del Pico, ilqual ſi posò ſul capo di Lucio Tuberone Pretore diRoma, il qual redeua ragione in piag qa al tribunale, tanto dosneſticame nted che fu preſo con manoʒnondimeno le migliaia faceuano eſſito ridocoloſo e vand apertamente. Hor quecti Augurij de gli vccelli furon tro-uati, ſecondo Plinio nel ſettimo libro, al capit. quinquageſimo ſeſtos daCar, onde hebbe il nome la Carias Orfeo v'aggionſe gli Augurij degli altri animalize Pelfo ritrouò l. Aruſpicina. Coteſta vanitd de gli. Augurij

conſiſteua poi( come dichiara Feſio Pompęo)in cinque coſe. prima nell oſ

ſeruations dal cielo, come nel cader di folgori di tempeſte, di pioggie: ouèRomani al cader del folgore non haure bhono mai fatto conſeglio.& afſolſero vna volta da alcune imputationi Publio Clodio, per fauorè di vna

improuiſa pioggia, quaſi ch Gioue icteſſo aſßolueſſe ſecondo oſſeruaua

no i ſegni de gli vccelliſtimando quella antichitd( come dice Ouidio) chegli vccelli, per volareè alla volta del ciclo,& accoſtanſt alli Peis fuſsero come meſſi,& ſecretarij loro. Quindi augurauano per lor meg xo ſalendolindouino(come notano V arrones e Eiuio)ſopraun luogo eminente,&.

quiui ſodendo ſopra vna pietra, con vn certo babtone intorto lituo chia-mato, nella corte vc, ſecondo Feſto Pompeo, talhor nel luogo detto

Teſca d nel Poſtmurio, ch era vn giardino à ciò de putato, tiraua vn

ſegno verſo il cielo da Oriente à Occidente, chiamando Ia parte deſtra

da meg god, daſettentrione laſiniſtra, quella dinanxi antica, e poſli-ca quella di dietro; e da poi, poſto il haſtone nella ſiniſtra mano, mettendola deſtra ul capo di colnis per cui pigliaua laugurio, pregaua Cioue, ehenelle parti dalui ſignate mandaſſè ſegni certi,& manifeſti di quello chedeſideraua ſapere,& attendeua al volo,& al garrito loro, il qual nonſe fe inteſo da quelliid come ſuono, d cem loquella d eſſi. Sol bara eieI antichi credetteros che gli vccelli ſnueſſero ſta loro vn linguaggio, co-5 7.

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