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15ND NU UE. 4¹9tempo noßtro. Coſi Nimphodoro preftigiatore d commendato da Duris Diopethe Tocro da Phanodemo; c ymno Farentino, Philiſtide Siracuſano, etHeraclio Mytileneo preſtigiatori del magno. Aleſſandro da Atheneo nel
Duri Pha
nodemo.
primo libro. e tal ſi tiene: che foſſe Hiarc ha preſio a Brachmani, Teſpione
preſßo a Ginnoſofitti, Zumol i appreſſo i Thracij, Abbari appreſſo gli Ri-Perborei, Hermete appreſſo gli Egitij, Zoroafiro figliuolo d Oromaſo ap-Preſoo ĩ Perſi, e Buda appreſſoa ĩ Babilonij. e maeſiri principali di queſtamagia non ſol preftigiatoria, ma natural fra gli antichi ſi recitano, Bo-co, Zenoteno, Almadel, Thetel, Alchido, Tolomeo, Geber, Zacl, Naza-barub, 2-hebith, Berith, Actofane, Hipparco, Alemeone, e molti altri,
Vopere de quali oggidꝭ al mondo ſon quaſi annichilate.& fra piu moder-
ni ſono aunouerati Alberto Magno, Raimondo Tullio, Rogerio Baccho-ne, Arnaldo da F illanoia, Pietro d. Abano,& Antonio de Fantisi qua-
li due ultimi ſono da molti per negromanti ancora ſparſi,& diuulgati.
Hora queſta magia naturale è quella, che Polychronioſopra Eʒechiele
riferiſce eſſer da Origene commendata nel quinto trattato ſopra S. Har-
theo, con quelle parole. Ars magica non mihi uidetur alicuius rei ſub-ſiſtentis uocabulum, ſed& ſi ſit, non eſt operis mali, nec quod haberipoſſit contemptui. col occaſtone delle quali parole inuehiſce contra luimirabilmente Theofilo Veſcouo Aleſſandrino, del nome d Origene, perpe
Polychro 5nio.
tuo inimico, nel ſecondolibro Paſchales ma però d torto, perche la magia Theofilo
falſa& demoniaca deteſtata ueramòte in piu luoghi da Origene,& maſſime nella vigeſimaterʒa Homeliaſopra i Numeris& qui in quefto luo-go non dd egli occaſione contraria, potendoſi intender ſanamente dalla magia natural. ſi come anco Hieronimo Santo, nel primo libro de ſuoi com-mentarij ſopra Daniele, iſponendo quelle parole del ſecondo capo. Præce-pit Rex, ut uocarentur Arioli,& Magi,& Malefici,& Chaldei. perArioli intende gli incantatori, per Magi iſiloſoſi per Malefici quei cheuſano il ſangut Me nittime,& che ſpeſſo maneggiano i corpi de mortiper Caldei i Genethliaci,d Mathematici, ch&l iſteſio,& il medeſimo, nelſecbdo libro contra Giouinianb, dice, che Eubolo, c ha deſcritto con moltiuolumi l Hiſtoria di Mithra, narra appreſſo d Perſi eſſer ſtato tre ſorti dimagi i primi de quali dottiſimi& eloquentiſſimi(ch eran coteſii natura
li) eccetto farina& herbete, di nientè altro ordinariamente ſi cibaua-
no.& innanʒi d Hieronimo, Giuſtino Filoſofo,& martire, nel librodelle queſtioni delle genti, alla que lione uigeſima quarta,& uigeſi-ma ſeſta, diſtingue tra i miracoli ueri di Mose,& quei falſi de na-gi Egittij da demonij fauoriti,& quei di Apollonio I planco fatti peropera della floſofia naturale.& queſta natural magia è commendatada Philone Hebreo con le ſeguenoi parole, nel libro delle leggi ſbe-ciali. Veram magiam, hoc eſt perſpectiuam ſcientiam per quam na:h s F
Aleſsadrino.
S. Hieronimo-.
Eubolo,
GiuſtinoMartire.
PhilonHebreo.