442 FFF f Nda eſſo,& da Atheneo nel quarto decimo libro delle cene de ſuol ſa-Pienti come magnifico, graue,& modefto è prefbrito a tutti gli altri,&Perciò fu in ſomma reuęrenza tenuto da Cretenſi, Lacedemoni,& Ar-cadi a tempi antichi. Etdel Re Agmennonè ſilegge, che eſßendo perandarè alla guerra T roi ana, Iaſciò a caſa vn muſico Dorico, il quale colPiedeſpondeo conſeruaſſe in pudicitia, e in caſtitd ſua moglie, laqual nonPpuote mai da Egiſto eſber corrotta finc he eglinonhebbe con inganno crudele vcciſoil muſico. Altri dannauano ancora il Mixolidio, come tropho maninconico,& ſolo accommodato alle Tragedie. Altri, come Iuscio Apuleio, aggiongono il Hiaſtio, Elio. Altri il Ionico ancoras coing Hęraclide Pontico nel terxolibro della ſua Muſica. Altri l Hiper.mixolidio, come Tolomeo, altri! Hippodonio, l Hippophrigionet l Hip
Ppolidio.& altri ne ſunno quindeci in tutto nel lor genere ſingolari, comeMartiano ſecondo la dottrina d. Ariſtoſſeno. Queſtaſcienzʒa comprende(per dirla come va) le conſonange tutte, e prima l aer, il tnono con leſue varletchil ſemituono maggiores e minore,& inſiemeè il Dicſis, e poiVniſuond, il pitono, il Femiditono, il Tritono, il Diateſſaron, il iapente,Eſacordo maggiore,& minore; le quai conſonanʒe da moderni ſon detle per nome di terʒa maggiore, terʒa minore, quinta, ſiſta maggiore, eminore;& chiamanſi conſonanʒe ſemplici; dopo le quali ſeguono le comPofle, ciosl ottaua detta Diapaſon, la dec imas la duode cima, lo terx ade- öcimañ la quintadecima la decimaſettima, la decimanona, la vigeſima,la vigeſemaſeconda,& l altre in infinitoſe in inſinito poteſie andar la po-cc, e il ſuono. ſeguono poi i tre generi, con che ogni canto ſi tee, ciotſ illioͤd̃Diatonicoil Cromatico,& Enarmonicose poi il contraponto, e appreſſoi mododil te po, e la prolatione conle lor maniere:& appreſola voce delcanto, del tenort, del baſſo, del contr alto, del contrabaſſod e il cato fermo,ilſigurato le ſincope, le pauſe, il ſegno, contraſegno, e il cantar nel ſuons 1con le voci di pin ſorti, ſinece, Diaflematice, Vniſone, Conſouè, Equijone,Emmeli, Eemeli;& le note col lor valorè, cioè maſſima, lunga, breueè, ſe-mübreue, minimasſomiminimas cromè, ſemicromes e punti& coſi nottePiene, vacue, inlegatura quadrate, obliquès aſcendenti, diſcendentt, perfette, alterate, imperftite, delle quai coſeè ripienatuttala muſica dalprincipio al fine. Ma pontano con tate lor lodi,& honoris non picciola no-ra di hiaſimo in que ſio i miſici, chi ſom molti di loro tanto hixari,& ca-priccioſſche mai ſi pub ſapore quando ſiano in hmore di douer cantare,0 noi fanno tal volta pregar cotantos che fraccano le perſone con la 0*
lor bi xarria rroppo vcramente capriccioſa& folle; e poi quando cominHoratio. clan nonla finiſcono mati. Però ben di loro diſſe Horatio Poeta nella. i Satira be MN.f Ojnniblis hoc vitium est c bUEẽL’ 5 ahoc vittum eſt cantoribus inter amicos,Hr