488 S T NTerentio, Et quella Glicero Terentiana è cùmendata da Faſia con le ſegubti parole.Primum hc pudica vitam, parc, ac duriterAgebat, land: ac tela victumt quęritans. fHlomero. Appreſſo Homero nel quinto delbodiſſea Mercurio troua la Ninſa Ca-lipfo figliuola d Athlante, che teſſe:& Circe Preſſo d Virgilio nel ſettimodell Eneidaè ritrouata teſſer da V liſſe oue dice.Aiguto tenuès percurrens pectinè telas. 8Et. Andromacha moglie d Hettorè ordiua la tela, quãdo preſſo a Homeronell undecimo della Nliade, ode dalla torre i lamenti,& i ſtridi her la morte del marito. Ouidio nelle ſue Metamorfoſi di queſt arte peritiſſ ma de-arcchitre · ſcriue Ainerua,&. Aracne ſua concorrente. Et. Architrenio Poecta c.no: Arachne ſcriue. 0 5Nobile ſurgit opus leulus, quam torſit. Arac hnee Hollice(yda manus,& veſtibus impulit aurumFra Teſſari ſi cõprẽdono gli Orditori,coi denti loro, con la caſſam canone caſtlaſpoladoræ cõ le ſpuole, e Hpuoloni ſuoize inſiemè il telaro, la caſſeblecalcolesil pettines i licci, lordimbto, la tramasla nauic ella, larmaduraslegirelle, il caretto, le cauiglie: le mattonelle, i carnali, il cannello, il tem-Pialele morſe,i compeſloiß il raſtello, ſubbiß, Le Tele poi chy eſſi fanmo, dono di lino, d di canape, o di bombacè filato, d di land, o dortichino, d di cã8 b rat, d renʒo, d di 670 on teſſute cõ oro e ſetallelle qualizſecondo Plinio,fail primo auttore Attalo Re di Per gamo in. Aſiaso di uarij colori dipinbes comes ſecondo il Riondo vſdrono ĩ Bahil. onijio di varij licci teſſute, comele tele Aleſſandrine dette Pol:nite. Plinio ſßa gli altri loda grademtteProper. Je hõbagine Aſſrie,& Propertio nel ſecõdo lib. quelle d. Arabia, dickdo.978 5251 5 Nec ſi quæ Arabia lucet Bombyce puella.f E ſuindi ſon detti i hombaginari, gli inſtromenti de quali ſon Parco, labomba. cord ele uerghe da batter la bambagid, detta Groſſi pium latinamen-1 te, la qual ſi caua da un ſterpo nel ſuperiore Egitto, Groſſipio da alcuni detDomeni- 205& da altri lino gilino, come nota Todonico Domenico ſopra Plinio alchl. capitolo primo del decimonono libro. Er qui ſi comprende la bambagi-vil bocca Icinoil fu ftagno, il dimito, il liſaro, la hortanci ueli di bam bSia,& altre coſe tali, dolle quali tratta copioſamente il Bayſio de Rę1 Bayfto. Veßtiaria. E conglonto con harte de' itori non poco ingegno,& giu-0 dicio, con non volgar conſideratione, eſßendo lor nec eſſario ſapere molteParticolaritd nellartè, le quali ſe gli foſſero aſcoſè, riuſcireb bono da huno-mini inetti,& ineſperti nel meſtiero. La prima aunque chi lor neceſſa-rio di conoſcereè? Ja qualitd di tutte le ſorti di flati, de quali voglio-10 keſſere, ſapendo ſe ſon groſſi, o ſottili, oſe ſon troppo torti, o troppoſaolti, per auuertire in che ſorte di pettini ꝙ hanno a mettere. ERPettinari. 7% dt deriitano i pettinari, coſi quelli che fanno i pettini di buſſo, diä* auorio,
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