NIV ERS A4 ZE. 503Et ſi ſa per coſa certa, ehe anco gli Imperatori Roman, i potentiſſimi
Res ei Capitani famoſiſſimi non i vergognarono di lauoraſe campi, di
maneggiar le ſemenxe e di ineftare gli alberi.& quota t ritraſſe, de-poſto lemperio, Diocletiano:& A ttalo, laſciato il gouerno del regno,Ciro anc hꝰeſſo quel gran Re di Perſia ſiſoleua gloriare molto, quando,venendo gli amici a lui, gli moſtraua un Horto lauorato di ſua ma-no,& alberi da lui piantati,& pofli per ordine. D' Abdolomino ſilegge, che fu aſſonto al regno de Tirij, li furon portateè Vinſegne regiequando coltiuaua un campo. Di qui vennero i cognomi di quelle no-biliſime famiglie Romane di Fabij, Lentuli, Ciceront, Piſani chiamati coſi dalla moltitudine& copia di coteſti legumi:e i Giuniſsi Statilißi Bubulci i Tauri, i Vitelli, i Portij, gli Annij i capra tutti da primi agricolitraſſero, per commun parere& ſentendal'origine loro. Et i principali delle cittd dimorarono anticamentè nelle ville quaſi per profeſſione: onde ſiueriſica il verſo del ſcrittore dell Elegie.
centum illi prato ſepe ſenatus erat. 8Di piu il Be roaldo in una ſla oratione, dice che Italia traſſe la ſua de- Il Beroabnominatione dai uitelli animali ruſtici, quali da Greci in lingua loro ſon do. sdimandati Irali:& Romani hauer trattola loro diſcendenga da perſonerurali,& noto,& manife to per tutte l Hiſtorie principal. Aggiongi aqueſte coſe(dice egli) che da gli agricoli ſi trabeuano, ſoldati ſtrenui,&.ottimi Tyroni s eleggeuano fuori della giout ti ruſticanazperche ſono piufermi, piu robusti, e forti quei corpi ſenʒa dub bio, che al ſol cocente conaſſdui ſudori ſi vanno rohorando, che quegli, quali ſta l ombre delirioſeanno laſtiuamente ſfa le cittadi immerſi. Et di qui per mia fe procedeforſe, che i komani,& Creci edificauano templi fuor delle cittd aEſeulapio Dio della Medicina, perche credeuano indubitatam ente quell douer tar piu ſuni, che viueſſero fuori alla villa, che quelli dentro al.la cittd. Hor tanta fu la cura delle coſe di villa preſzo ai Romani ee nei giorni delle none viſttauenſi da loro le coſe vrhane& gli altri ſet-te giorni attendeuano albeſßercirio delle coſe riſtiche;& quindi heb.bero origine le fere,& i mercati che ſogliono ferſi piu per glicontadini che per gli altri. oltra di queſto, eßendo il guadagno deꝰmercanti pericoloſo& inftlice, quello de gli vſaur ari vergognoſo,& inſame, quello de gli arteſici aß ai ſporco-& immondo la ſolaagricoltura par che ſia quella, onde ſi caua vn guadag no tabiliſſi-vo: honeſtiſſimo,& niente inuidioſo a chi lo ſcorge. Però Ariflotilene ſuoi libri Economici ha chiamtatè profeſſione princi paliſſima,ſecondo la natura:& Vantico Catone la nominaua vna vitè eſire-mamente ſruttifera. E Tremellio Scr diede ai prati il primato del. rremel-la bontd, eſſendo detti prati da gli antichi, quaſi parati allytile, lio Scrofaä E