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NIV ERA E. 507cotatoio, e la cote, e il martelloʒe poi il raſtello col manicoe denti ſuoi, daforcine, o da ſieno, o da letamè, o da granise le gabbie da ſieno, e poi daſeſJolas i corregglati, e le parti loro, ciob le gi bine, la max cla maderla, ilcapuc cio, il tornello, e poi la ventola, i vagliii caneſtris i criuelliii ſacchi.Cli inſtromenti per ꝑli arboriſono il coltellaʒ xo con le parti ſute, cioè ma-nico, ferro, chiappe, ſe hiena, taglio: falcettase puntaze poileſcure col ma-nico, e te tas e taglio lorose coſi ſcurrè da ſcauex gare, da sfendere, da drittorareʒ e poi i venchible ritorte ĩ pallti ſaſtegnile cãne:leſcale. Gli intromenti per i ſutti de gli alberi ſono i ceſtonioi tinellii tinaccis lo ſtrettoio,Vinſpatoio, i maſtellin bigonci, i ſecchi, iſacchi da uino, le botti,i botticelli,i harilile quarte, le mex xaruole, i bottaccisi fiaſchiile æueche, e le partiloro, cioꝰ i fondidle dog het cerc hi, il ccchiume, le cãnelle, i ſpinelli. Di pogli inſtromenti per i buoi ſono il giogo: e le parti ſue, cio le teſſere, le ſog-goles e poi il cape tro, e le capeccine, e poi le muſaruolet le moſcaruoleslecoperte, il pungetto col ſuo pichiarello. Quegliultimamente per con-dur coſe ſono il traino, la barella, il carro, le ſcale, il cratone, il gi-goto. Battioni dellagricola o veiſano intorno alle perſone, come ilLauorare il terreno, ammacftrar la giouentib, far feſte, goderſi inſie-me, giocarè, tirar di arco, lottare, cantare, ſuonare e hallar conta-dineſco q d intorno alla terra, come appare, vangare, coltiuare, ſemi-nare, ſarc hiare, curare, inaſſiare, aſcingar hacqua, atturarè, far pali,ar foſſe, e buche piantar palt, furſiepi, far gratrici: far cannate, o altroſerraglio;& particolarmente intorno a prati, hatter la fulces aguggarla, ſegarl herba, ſtenderla, voltarla, fare il fienos reſtellarlo, farnemucc hi abbiccarlo, menarlo a caſa, porlo nel fenile, ò ſia della pri-ma herba, ò della ſeconda, ò della terʒa, o delle altre, o for di fieno. e intorno a campi in particolare, fur foſſi, arare, he gar la ter-ra, herpicarla, voltarlas driggarla, trauerſarlas arar leggiero,rofondare, terrax carla, ſeminarla: ſpianarla, fare i ſolchi, e con-colli, paſcolar le biade in herba, fur di campo prato;& qui ſaran-no le maggeſis& di poi viene il riccolto, il miettereʒ& qui ſi ve-de la foppia, la manna le grogne, lo Heigolare come t fa in Roma-gna, legar le biade, condutlè a caſa, fur lala mettere in ala hafterle bade, trebbiarle, ammaſßßare il grano, ventilarlos criuellarlo: equl ſi trouano la bula, le mondiglie, Ie mondature le miſtere il ærœno puro, Pinſac carlo,& riporlo. De gli horti ſi tratta nel diſcorſo de gliHortolani. Per gli arbori in particolare ii nota come lagricola gli ſe-mina, come caua, come fa foſſis gli piantaso ſenda radice, o con radicesa ordine, aſilo, a quiconce, gli traſpianta cer di fargli appigliare gliine fia, o a marq as o ad occhio, di due farte, e di pin futte, fa cefli in.torno ai piò dell arbore, pianta vigus, piãta magliuolio uiti barb 1 e poda
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