512 e 5Caio Giuriſconſulto nel primo capitolo de Teſtamept. Tutelis, dae eLege duodecim tabularum permiſſum eſt parentibus, liberis ſuis,ſiue fœminis, ſiue maribus, ſi modò in poteſtate ſint„ tutores1 Gaio Cu- teſtamento dare:& il medeſimo dice Paolo Giuriſconſulto, nel ca-4 20 Pitolo vigeſemo, con quelle parole. Teſtamento quemlibet poſſu-. rilcslulto. mus titorem dare, ſiue is Prætor, ſiue Conſul ſit, quia lex duodecimtabularum id confirmat. Done che tutti ĩ Dottori ggiongono, che ſeil padre per ſorte nom laſciabe il tintore, Ia legge i teſſa lo dd; cof-cioſia che commandi, che il Parente piu proſſimo come herede ſialui tutore;& queſſo tale e ſta giuriſtonſulti chiamato legitimo tuto-Vpiano re. Onde Vlpiano, parlaudo della legitima tutela, diſſe. Legitimæ5 tutelæ lege qduodecim tabularum agnatis delatæ ſunt„& conſan-guineis.&. di nuouo replica. Legitimos tutores nemo dat; ſed lex1 N duodecim tabularut fecit tutores. Ma ſe Per diſgratia non ci ſia ant.1 co herede, che è il legitimo tutore, allßora vien data da quel Ma-giſtrato, à cui per legge è fiato commeſſo che dia il tutore„ comeè dal5 M. Tullio Prettore Vrbano,& da Conſoli. Onde d nota ahhreſſo M. Tullio quel-. Ciulio Ca Jg voce di Verte Pretore. Pupillos,& pupillas cer iſſimam eſſe1 Prædam prætoribus.&. Giulio Capitolino riferiſce, ebe Marco. An-
ronino Imperatore fu il primo, che faceſbe il Pretore tutelare, accio conmaggion diligenga, ſtudio ſi trattaſſe de' Tutori, eſendoſi per auanti0 creati i tutori da Conſoli Romani. S ahpartiene ancb alla ragione del-b le tutele la perpetua diſeſa delle femine, il che inteſe Cicerone, nellaö orattone per Aurena dicendo, che le donne, her la infermita del conſi-glio, ſon ſtate dichiaratè dai maggiori eſſere in podeſſd de Tutori. eMarco Catone preſio a Liuio, nella orationè della leggei Ypias dice queſteProprie parole. Maiores noſtri nullam ne priuatah quidem rem age.N re fœminas ſine auctore uoluerunt. Vlpiano nel titolo vndecimoö Aura, che per la legge. Attilia fu flabllito, che alle donme,& A pupilli1 8 ſenxa quelli, foſſero aſdegnati dal Pretore,& dalla maggior parte de ri1 buni vilohe viene a conſermare ancora Tito Liuio, ncntre recita Hi.* ſtoria d Hiſpala Lihertina con parole formali della ſopradetta maniera.1 5 Hora io nõ uoglio ſar cumulo maggiore delle ſentenze de Pottori in que0 a materia, acciò non baia, che io uoglia uentilarle materie de leggisli1 2 punto per punto, hatlando queſio poco a coloror che di que fo uſſcio non 01 Hanno piu che tanto di cognitione, il qualesſe viene amminiqtrato,& eſſe5 duito con fedeltd, con giuſtitia, con amore, con diligenza, non ha dub.* hio alcuno chè non torni in lode grandemète di chi leſſercita, ſicomè per* Voppoſito& un uituperio eſpreſßſo,& una ſomma ingiuria preſſo al mondo,5 N zuando i pupilli vengono ingannati da tutori, come ſouente ſono, b1 ſeracciati nel ſuoso con poca prudenʒa gonernati5o che la Parte loro gli d1 a f n 5 e gala
Liuio,