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«». f 532iniquitd che regna in eſſti la quale è potiſſima cagione della durex xa Ha-raonicasla quale abonda ne capi loro biſogneuoli d vno elle boro maſe hio,
per purgarli a odo. Queſii uanno a guiſa di gramigna ſerpendo per ter-ra mentre ſi nan no ingerendo con gli idioti,& ſemplici per tirargli in er-rore, proit andudliſſicoltd grandiſſima nel peruertire i ſaggii che del proce-der lora conoſte ono ĩ modi,& le muntere, e per far cio pid ageuolmente,adlomhrano la malitia con qualche colore di ſantitd, proferendo qualcheparole eſſemplari,& lodando le opere di caritds col qual mex xo c acqui-flano credito,& fæde tal hora. ſi come per teſtimonio di Gennadio, feceOiullano Veſcouo Celanenſe, che ſottoſpecie di pietꝭ- ſauorendo molti po-uri al tempo della fame, traſte per fino ai ricchi nella ſua hereſia. oueroche trouato tarnè per i lor dentii caccoſtano a hubmini diſſolutiʒ& ami-ci di ſenſualitdballi quali ſi ſan compagni,& fratelli mediante la participationè ne gli iſteſi vitij& indi gli allettano maggiormente,& con peſeſima indulgenza di piaceris come vn altro AA ahomet to, ſuadono vnd vitalarga,& poco differente da quella de giumenti. Ouero che con la nouitdgella dottrina cercano di piacerè alla plebe, mitigando la pena de peccati, diminuencib il valorè delle opere, accreſctndo di ſouerchiolauirti della fede, dando addoſso à quul che abuſo, per fare una mina ai ſacramenti,&a dog mi principali di ſanta C hieſa, quaſi che per un poco di x ania ſideb ba dar il guaſto a tutto il fumento, vt per un poco di feccia, conſumare tutta la bontd dell oglio, ehe rare volte ſi troua ſenxa tarra. Dellaqualcoſa auuertꝭ Paolo il ſuo Timothheo, dicendo. o Timo hee depoſtum cu Pnes Sil-ſtodi, dertans prophanas hocum nouitates.& Enea Siluio per que uio.to nel lihro de Oiigine Bobhemorum, dice di Giouanni Hus hereſiar-ca de pohemi, che peregrinas ſemper„& novas opipiopes àwabat.Ouero che con ampliſima libertds anz uergognoſa sfac ciatag ine detranu all hombre del Ponteficato, e del ſarro Colle gio de Cardinali,& V eſco1, ſuſurrando come gat inſuppate contra il choro delle Religioni an-cobra; aſſumono da credrre quel che gli cade in fantaſia,& quel chegli detta il capriccto del ceruello che va del continuo a vela, ch è cbHe-cato come vn criuello da molinaro,& ch peggio d vn forlone da for-no, che gag gira bog hora. Ouero che nello ſhargere delle prime ſcintille heretiche, impatienti delle correttioni de gli huomini dotti, nd debac
Ctnadio.
chando in peggiori errori i prima, per far che i veriſichi in loro il det-
to di Paolo, che M he mines,& ſeductores proficient in peins. OueHi ſam forti con gli aiuti de prenoipi faitori: con libelli di mille calonnie,
e paz ies liſeminati pel mondo, con ch damar nnoni conciliñ, à quali
Poi non vengono, con oblationi di diſpute vniuerſali, nelle cuali reſta-
nd chiariti ſempre come goſſi,& inſenſati che ſono Nella qual coſa hab-
biamo il chiaribimo eſempio di Luthe roche fu prima auuertito da alcu. 2 5