732 ADBG TH ERTO5 Inquiſitori. Diſcor. lxiij. a
eERNCAREBBE queſtia materia particolare grandiſſimopatio di tempo, non per poterui diſcorrerſopra, perche aconfonder gli heretici nonſon ri putati i diſcorſi accti,&habili a patto alcuno, ma per diſbutare ſodamentè con gli92 55 inimici di noſtra fede, quali ſono ĩ teme rarij aſſertori de dogmi oppoſiti alla fede della Santa Chieſa Romana catholica,&. Apoſioli-cas mal grado loro capo di tutte lo Chieſe, e donna,& Regina de giudicijeccleſtaſlici,& in particolare dell Hereſie, ſoprale quali ha podeſid diformar condennagioni,& proceſſi conuenienti; a troncan le teſte di quelIhidra inſume, che ſemprè con noui germogli ſerpentini pullula mo daque fta mò da quel altra parte. Nondimeno ſauendo io propaſto di ſe-guitare in queſta opera mia vn methodo diſcorſiuo, ſenʒa fermarmi ſuledliſpute, che portano via gran quantitd di tempo,& che ricercano lun-phezga di trattato,& falica piu graue, non preterirò manco lo ſcopo diſegnato nel ragionare de gli heretici,& de gli Inquiſitori, ſi per que taragione: ſi anco perche il Chaos delle loro opinioni gli deurebbe cõfonderda lor medeſimi,& lo flimolo della conſcienʒa acciecata nell ambitionielle prelature,& de gli uſſicij eccleſiaßlici dourebbe reprimer tãta proteruiaet oſtinatione c hano in capoſenʒa tte allegationi di ragioni ſerittorali, di tante determinationi di concilij fatte contra di loro, di tante ſentenxe di padri appoſite ai detti d eſſi di tanti eßempi che ſi ſon vici dellaeſterminatione delle loro hereſie,& del vedere queſtauecchia rohuſtadella komana Chieſa piu giouene che mai nella for qa,& uigore cõtra gliInſalti di eſſi& che a guiſa d uno Anteo valoroſo piglia dalle botte,&.dalle percoſſe magg ior potere,& ognor pin ſi rinfrancazne che tanti gigsti paſlati l han mai potuta sbatteresne ſecondo la ria mete ſuffocarè, anʒiardita& corraggioſaimitando il furor de Dei contra ĩ Centauris coi ful-znini delle ſentend es delle leggi. de Canoni de decreti, della poteſtdſpirituale e temporale, ha ſracaſſato la ſuperbia inſolete di queſti ſemerarij Tapiti di quę ti nuoui Gerioris di queſti tergemini Briarei, 45 queſti ſgliuolidi Titan coſi arroganti,& coſi altieri Ma con tutto cio diſcorrerò di coſceche ſaranno a propoſeto per la lor correttione,& da accettarne ſalutiferadottrinaꝛſe uorrãno, bEcheè io ſappia c han Hſo il chiodo, et che ſi peſta ac-qua ĩ mortaio, edo eſſi incapricciati piu che le mule õ pagnuole, et hautdo un ceruello ſlabiliro ſul diamãte, ehe ꝓgrauiſſimo col po di martello nũPuo rõperſi un iota dal ſuo nolere. Ha diiq; daſape r l hereticiche noi carholict ſappiamo ottimam te la naturdset ꝓfeſſionè loro, pchè ꝓ tate antiche, et noue iperende ſiamo Uenuti in dõma cognitione della malitia et8 ini qul-
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