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nette d queſſo meftieroi come anco quelli che u per le trade col ceſtone
dopo le ſpalle, ou paion tũti ſomari, gridando yellette, drapello, cordelle,cordelline, e agucc hit da lang ano:& gli Hebrei che in Romagna maſſimamentè eſßercitano queſto meſtiero pur aſſ al guadagnarehbono fuor dimodo per cauſa delle narie coſes che uendouo dentro alle hotteghe loro. Et
in que ſto ſiſcopre lingegno del Merciaro, ohe intẽde tatauarietd di foggie nuoue, ohe ſi uſano di fuori ne Pac ſi foraſtierꝭ& porta mille curioſitddiletteuoli nella patria. et chi uuol neder ſe queſto t uc ro non ſi parta dalIa Merciaria di Hgenetias o da quella di Milano, ohe quini d ſuo piacere foerd ſariare loc hio ſempre auido,&. ingordo di mirart qualche coſa nuo-ur N crioſa. I diſfetti poi de Merciari ſon comè quei de mercanti quaſiin tuttozla onde non ac cade replicarli di nuouo per non tediar Harec e hiehramoſe della breuitd con laſuperflua repetitione di ei. Sol bacli queſto,ehe inolti di loro ſon tanto uilisohe ſon ridotti uẽdere un mad di ſolferrelli, per non potere empire di meglior rob ba la bottega. Finalmentè ciſono i Fondaghieri che ne fondaci loro tẽgono ad uſo della cittd uarie& diuerſe rob he, come Arina, uino, oglio, panni,&. coſe tali:et furon latinamẽte c hiamati Tabernarij perche il fondaco ancora dimandato Taberna.Però ſcriue Nonio Marcello che Tabernę non tãtum uinariæ ſunt, ſed& omnes quæ ſunt popularis uſus. Cfloro ſon mercanti aſſai groſſi: e.
ortano d ſo ſteſſi e d gli altri urile non picciolo, trahendoſi dat loro fondaci
nolte robbe ſbettanti al uitto, al ueſtito,& alla commoditd di ciaſcuno.NM all ultimo coincidono coi mercanti ne diſfetti,e uitiß perche ſonſpecie d eſſi d punto d punto& ſon ſegnati della medeſima marca nel fondodella balla. Hor tanto baſti di tutti caſtoro. s
Annotatione ſopra il Rv. Diſcorſo.poſſon notarſi molte coſe ſpettanti ai Mercanti nell Vndecimo libro delle Antiche Lettioni del Rhodigino, al cap. quinquageſimo ſeſto Coſi nell'opre del Calcagnino al Verbo Mercatura Et parimenti in Pietro Vittorio, à carte 204.
Födachieri.
DE MOLINARI, E PISTRINAR I, ECriuelari, e Maeſtri di Vagli, Burat'se Sedac-ci, ouero Tamiſi. Diſc. x vj.
D I RTE de' Molinari attribuiſce quãto allaſua prima i uſti
tutione da tutti communc mente alla Dea Cerereetalohesſe
alrra preminenda mai nõ haueſſes queſta potreblbe eſſer batante a ſar parere i Molinari nella ſiſa origine nobilidet n
riß eſſendo diſceſi dalli Pci:b enche il Satirico Ciuuenale. Giuuenagli nomini in mala parte in quel uerſo. le. g
gegnipedes dignique molam ue rſare nepotes. ö3 2 Mm 4 E pro-