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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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532 e eee 8E profeſſione vtiliſſimas andi neceſparia al ſaſtegno della vitas perche non

Puo ueramente ſoſtentarſil huomo ſenga il pan quotidiano, che dalla furi

na viene, la quale è macinata dalle moli ehe adoprano loro. Sono anconetti competentemente i profiſſori di queſtarteʒ perche Heſſercitio loroha del polito in ſe ſteſſo& quantunquè la berettaſia di ſarina copertas etcoſe il ſaio, que fto par ohe nõ importiseſſendo mac chia biãca, e tale, che,ſeuotendola un poco, ſubito vola uia. Qudto alla dignitd poco alero puo allegarſi in lorfauore;& ſe ui foſſero ragionis che valeſero d por queſto incie ro in cielo, io farei coſi volentieriſeruitio ai molinari,& anco à piſtri-nari, come facci ad altriꝛſi perche haueſſero occaſione di ſar buona farinaa tutti. ſi anco perche teneſſero piu a mano quel d altriiſenʒa copelare ti20 i ſacc hi come aſſai volte fanno. Ma il diauolo c cacciato d tro nel moLino, et piſtrino i modo, che da quel bidco in fuori, ch eſlernamẽte appare,Vartè è coſi lorda,& porca per conto di uitij, chioſon cb ſtretto dinne PiisPreſto mali che hene,& raccõtar piu preſto le ſunfautaries ohe narrar gliHonori, iquali nö ſi ritrouano in mille auttorii c hò riuoltato per trouarli.Ma forſe queſto non ſard picciolo honore, che di tanti molini; che ſi ritro-uano fraloro diſferenti, come quei da hraccio, quei da venti, quei da aſi-nis cauallaꝭ& orbi e ſtroppiatis addimandati piſtrinis quei che anno fer-mi ſul Pò ſopra due naui, com le cathene legati;& quei che ſopra tut-te le acquèe communi piantati ſùno, non ve al cunos che non ſia con grũ

diſſimo artiſicio fabricato:ſi pen le ruotè: ſi per le moli, ſi p Vingegno che

Ci fa girare,& vi ſiſcopre dentro una architettura di baſo, di colonne,diſcale, di ruote, di denti, di cerchi, di ale, di teles di rote, di sboratori,di canali, di ſcadute, di pale, di bottacisdiſtili; lieue, di hilichis, di aße,di rotaro, di dare acqusdi torlas di folidi peſtonidi cagnes di hattifori, dibattirami, di corliidi magli da acqua di ſegbe, di caſſe, di morelliidi ruo-toli, di maie, di nangollinisdi peſtatoi, di mag xuolin di gioue, di pile, di orociole, di gramole di gramolini, di concoli,& altre parti, veramentemirabile, e ſtupenda. Ma che fut qulſio a tante miſerie che ſon cõgionte alVarte,& ai profeſßori di eſlad Ecco il molinaro, infelice: ohe trabe dal ſuomeſliera i primi fnutti di dol cex gas mbtres laſciata la bella moglie a caſa

in preda di barcaruoli,& aſenari, tutto il di ſi rõpe il capo coi ſcarpellini,

per trouare una molas che ſia ſecondo il ſuo appetito,& all ultimo, ſe henmandaſſe in Andronè cittd di Theſſaglia, ouè ſi trouano perfette,ſſpeſi debhuoni denari, la troua tutta rotta, magagnata, e piena di mille falli al ſuo

mne gtiero niente opportuni, e conuenienti,& quando ha adoprata dueHoe, ſe ne ſtuſſa in modo, che maledice I horas il puntosche fece compra

tale; imperoe he ouero che non macina d raccolta; ouero che non Piglia

ben le faue, ę il grano, ouero che infurina troppo alcunæ fiata ouero c heil* 5* 0 N 7 5

fondo non è ben piano,& liſcio, buero che la bocca troppo largaccia,

8. ouero

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