„NTV E RSV T E. 8oHero che non d accommodata con ordegni conuenienti,& ſpeſſe volte ſivolge in trauerſcio,& Hinalmente par ohe n li vada d venomne per la fataſia da parte alcuna. Oltradi cio queſparte ricerca vna aſſiſi Ex ldto.ſedua ch veramente vnoſtentor nd potendo i molinari fur di mancos chenon ſiano ſempre in volta, o con gli aſini, ei muli d caricar frumt᷑to ꝑ portare al molino, d a riportar la furina a caſa o a fur girarè i caualli dal Piſ-trino, o accõmodarè i perpedicolii il palamẽto, le ruote, le hotti del moli-no, alxar le molis riuerſciarle, toccarle di martello, torle di peſo, et far milValtre futiche penoſei e trauaglioſe di ſouerchio. Oltra che ordinariantt teointeruienè tata ſpeſasche poc i molinari ſi trouano, che nõ nino llhoſßedale, rimanbdo falliti marci ilu pi delle volte, comè ſi vede; perchehora gioccia il tetto del molino, hora il canal fa dano, Hora lac qua noncorre, bora s rottala chinſas hora Lacqua ſe gli mena ſecõda hora ſiſpex.⁊a una ruota, hora qualche barcagli urta dentro, e gli affonda, hora marciſcono i pali, hora ua in mal hora una Botta,& hora S intende vna ruina,hora vm altra Et di piu Saſittano tãto caro, o S incdtano tat alto, che nõui durarebbeè lo sfyiſato con tutti ĩ ſubi auamʒ i. Vn altro diffetto ancoraprouano ĩ iniſeri molinarii che per lo Ftrepito,& rumore, ohe tutta la not
te, e il giorno fanno i mol ini, diut gono ſordi,& balordi come aſini,& ſempre hãno un certo tintinnamꝭto nelle orecchies ehe da per tutto doue uanuo, portano la impresſiont de' lor molini di dentro,& nel piu bello deldormire, vengono col boccone in bocca deſtati da quel ſuono importunosefaflidioſo, che gli priua d ogni quiete,& ripoſo d animo,& di corpo. Godouo ancora per hac que vicine, et molte nolte infette, mille humiditd di teSas mille doglie di capo, et muoiono qualche volta il primo annos che co-minciano a Iauorare nei molini, per la corruttione, che ſeco porta il luo-g0 infelice,& doloroſo. Oltra che coſi d eftate, come d inuerno paſſano copiedi molli per il fango brutto,& per i] piſoio q aſinos& di mulos& odo-no il cato vicina delle rane pdtanoſe che gli agorda Pore cehie, con millealtre miſeriea che gli fan cõpagnia da tutte l hore. Phauere i molinari 74fiato martiosi piedi pieni di ſudore, Paſcelle ehe putiſcono come la carneqi becco, q come Parrtges e le botarghè, il xolto carico di ſuc cid ciil naſo che cola giu da ogni parte, il veſtito imbrattato di poluere,& farina,la ciera da Hebreo Leuãtino,è quaſi un proprio in quarto modos che ꝓ neſſun patto ardiſce di ſe pararſi da quegli. Ma i pitiſ poi ſuperano di grã longa le miſerie, perche certamete non ſi trola meſtiero douè tutti ſian col-ti, e trapolati come al molino, oue ſi pela s cc paſſone, et ſiſcortica colraſoio da Barbiero d una mala ſorte tutte le pecie di perſonè:e preti tfratiñ e nonaches e gentilhucmini, e ſignorie plehet e icchi, epcueriogni ſorte, tutti ſun da molinari e gabbati,& rubbati, ſenda riſguardoPiu d'uno, che dum altro: abenche dicono c- hauer qualehe ragione cheg 2