—
„N H V R U l d
triba, d ſecondo Plinio: di un certo pithone, ds ſecondo Agalli Cercirea
Grammatica di Nauſica, b ſecondo Dic car co, de Sy oioniß ne fa mentioneHoratio nella Pocbica,& Homero nell Odiſſea,dicendo. NIle pilam de xtra ſmiſſurus ad aſtra reflectit. aTeyga retro, rurſuſdue ad magnum prominus ictumConſurgens terram procumbit pronus ad imam.Picono molti che la gioubẽtꝭ pheacia fu quella che giuocꝭ prima alla halla, nel qual giuocoꝭ eblebrato da Atheneo nel primo de ſuoi Ginnoſofiſti,Demotele fhatello ili Theognide Cho,& un certo Cherofane da lui nomi-nato,& Cte ſibio Ohalcidẽſe filoſofod oti cortigiani del R. Antioco. Di Itogiuloco in particolare ſeriſbe anticamẽte Timoc rate Laconico,& Galenonun ſuo lib. intitolato delbeſſercttio della halla. Del gioco da ſcacchi datrrihuiſtel inustione a Palamedo nella guerra Troiana ouero a gli Egitij.ſecõdo Iodoco Damalderio. Il Ii ida intro Iſto gioco ſoriugdo q bel lib.la Scacoheida intitolato da lui. Vinbentionè del gioco dia dadi S act ib uiſee pur a Palamedes e di Iſto giuoco ſcriſſero i procetti in un libro Diodo-ro Me galopolitano, e Theodoſſenoinſiemè cb Claudio Impęratores comenarra Sue tonio nella nita di quello, ilqual narra parimꝭte, ehe DomitianoImperatore ſi dilettò di cotal ginoco eſtremamꝭtete il Garimberto narra
Taſteſſo d Htrico d Inghilterra. Queſio giuoco fu però nietato dalle leggi;
Romane. Onde Horatio dice. Sen mauis vetita legibus
5 Alba.
Eß Cicerone ſoriue un certo Lenticolo, che giocaua con Antonio eſſer la-to per queſto giuoco condannato. Et di piu leggeſi, che un certo CobiloneLacedemonio mandato A n baſctatore ꝗ Corinto, per far legas ritrouddo sprincipali,& piu vecchi de Corinthij, che giocauano a Dadi, ſe ne partſena ſar altro. dicendos che non nol cua mabchiare la gloria de Spartanicon queſta infa mia che foſſero detti ¶ hauer fatto lega con giocatori. Etcque ſio giuoco fu gid tenuto in tanto uituperio ap preſſo a huomini grandi,che il Re de Parthi madò al Re Demetrio dadi d oro p rin facciarli la ſualeggerexxarcon lu qual uanitd i Proci di Penelope proſſo Homeroſon de-ſeritti giocare innandi alla porta ſui. Et in Ito giuocoſerine Phania eſßerſlato inuitto un certo Leone Aytileneos ſi come Hiperide Metore ꝭ cele-hrato in tal ginoco da Philetero nel ſuo Eſtulapio. naſiri moderni giuo-chi ſa diuidono in giuochi fanciulleſe hi,& in giuoc hi da huomini. I giuo-chi da fanciullo ſono giocare alla polueres alle girelle, al caſtelletto, allafoßßetta, al pirlo, al girlo, alla ſchibasalla lippa, al pandolo, alla capra, alpal di Roma, d Cicerlãda, d tiral i gas al meélone, alla ſa ua, alla ſłmolas allabuſe hottas a piſßo e paſſo, alle ſodaruole, alla gatta cieca, a prima ſecon.do, al tocco, alla corregiuola, al pari e diſparib alla piſealle comaris al ęgto-
Agalli.nne.Gramati-SDicearco.
Timocra-te Laconico.
II Vida.
Theoſſe-no.ClaudioImperatore.
II Gaimerto.
Phania
Philetero
co della ſcoua, al bal rotondo, a buon com pag no ſon fd ferito, alle ſcuuel
N le,