Buch 
La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
Entstehung
Seite
581
JPEG-Download
 

NIV ER SALE. 38rquel Gnidone di Theleſino, che prouide alla ſua inopia col meg de ruſſianeſini, in quei uerſi. a N S0

Cum coleret puros pauper Theleſimus amicosErrabat ge lida ſordidus in togulaObſanos poſſquam cæpit curare cinædos,Argentum, menſas, prædia ſolus emit. 8Per cio non è marauiglia, ſe, diſpiacendo tato queſta pigritia al Sauio, diſ-ſe ne Prouerbij Vſque quo piger dormis Et in um altro luogo, uolgendoil ſuo parlare al pegro 4%. Vade ad formica m ò piger,& conſideravias eius. perchᷣe con la fatica del proprio corpo,& con quella dell animoha da cercare il utto, e nõ fare il pirocco per le trade, come fanno que-ii calchi, piu prefto di riſo, eſcherno, che dalcuna miſericordia degni.Auindi che furon ſcacciati ĩ Guidoni nella legge Moſaica, dicEdo un teſtodel Denteronomio. Et omnino indigens,& mendicus non erit interuos. g. paoloE coſi nelbEuangelica ſcriuꝭdo Paclo a Timotheo. Qui non laborat non Menadromanducet. al qual propoſito diſſe gid MAenandro Pocta. N Poeta.Pauperes pigros non nutriat ſrcordia. 5E nelle leggi Imperiali cõmanda Conſtatino, che eſſendo ritrouato uno dicoſtoro, che uã furfantãdo non per inopia, ina per ſola poltroneria, debba eſſer preſo, e poſto in ſeruitii conueneuole alla uilid eſßercitata da lui. A queio fine Amaſe Re d Egitto commadò per publico editto, che niuno in tut70 il ſuo Imperio ſteſſe otioſo, ne haueſſe ardire di uiuer furfuantando, ſotto 8penasche I huomo, che non uoleſſe lauorares ne im par art qualche artenfuſſe in publico fruſtato nella piax xa poi bandito del ſuo regno. Et acciochegueſto ſuo editto haueſſe eſſecutione, cõmandò in tutto l ſuo regno, cHil primo giorno di ciaſcuno anno, doneſſero tutti gli ſuoi naſalli comparire allapreſenxa de gli ſuoi Gouernatori,& a dar cto e ragione di quello haueſſe

o fatto in quell anno: et di cHerano uiuutis ſotto pena che lo che nõ mo-

ſtraſbe la ſua polix a d eſser cõparſo quell annos et re giſtratoſii li fuſſe toltaIa nitas o che abbandonaſbe il paeſe. Porò giufiiſſimo fit il caſtigo del Mai 104trato Brugenſe in biandra( come racconta Jodoco Damauderio) fac do ff Dam

flar publicamentè un calco, il quale ſtaua alla porta del tempio a chiedeè derio.

re elemoſinasreſtando ſcoperto che le macb hie della le pra eſternas cheglimoſtraua, erano finter e con ridicoloſo artißcio ſimul ate da eſſo. e giuſtiſ-ſemo ſupplicio al delitto conueneuole fu quello del gran Duca Coſimo, armando in un giorno quaſileſue Galerè di Tiuorno con la preſa di quefticalehi, che in ſumma abondanʒ a andauano uagabondi, e diſperſiin tut-te le cittd del ſtato di ſua Altex xa. Con gran ragione parimente Zulſi-no Guidone fu handito da Venetia regtando ſcoperto alla Madona di S. Samuele per un furfunte ſimulato. E miſber V icendo dall I. da Coneglino fece tre miracoli in una uolta fac endo caminart col baſtone in otto.8. O00 3 JLrvidar