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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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582 r dee eegridar un muto,&udir le ſue minaccie uno che fingeua il ſordo. Hora lafurfanteſca profoſſione di coſtoro non conſiſte in altro ſaluo che in ingannare il mondo, e con occulto intendimento alle ſpalle d altrui ſguaꝝ are, etrionſare: oue, per mettere in opra, e mandarè ad eſfetto il prauo diſ-ſegnoi ſta laltrè aſtutie,& malitie,& hanno finto un lingnaggio ſra loro,che da poche perſone fuor di quella ſetta viene inteſo,& capitozʒe coſi conla commoditd de uocaboli ignoti, da lor ſoli appreſi, parlando in ergo,O furbeſco, ragionano di pigliar la horſa, chiamandola foglia, e tuoſasdi torre i denari chiamãdogli cuc chi,& aſtis di rub bare i ſcudi chiamamdogli occhi di ciuettane lagrime di contramagliezdi diuiderſi i furti ſralovos dicendo anac care, e a far diſei;& non ſlanno ſu altre pratiche, che, odi torti la cap pa addimãdata ſcorʒa S. Pietro, o la beretta chiamata cre-ſtas o il giupponb, addimundato haſto; oſhogliarti delle calge chiamate tirantezo del borſetto dei ſoldiiche lor dimandano far la ſcarpa, ouero fareil ſigadetto, ridedoſe ſta loro,& beſfando cd queſii nomi quelli che nũ canor& coteſte lor furbarie ſono deſcritte heniſſiino in unſonetto che comincia.Felice uita de guidon fratengo, eChe col ſcalſo del ſiore, e col bacchetto.Da ſar in calca a gli oſimi il figadetto,Frucca ſtand ando con il ſuo ramengo.Con ſolenne malitia da doue ro fingono alcuni di quẽſti, e ſi dipongono perroppiati a quella guiſas che appreſſo a Plutarco fece Ariftogitone, pernon eſſere aſcritto alla malitia da Phocione Athenieſe;& come nella citta di Treuigi buffoneſcamente napparſe uno dinani al conſpetto del Claiſimo Sorangosche delle gambe,& de piedi ſi ſinſe talmente ripreſo, checon riſa grandè di quolli, che lo conoſceuano per ſano,& con piacęre inſinito del Signore, che poi loſeppe, fu reprobato per inutile affatto al meſliero dell armi. Et altri ſi fingono talmente cancheroſt& impiagati, chemolti illuſi dalla viſta eſteriorè delle piaghè, le quali ſon coꝶmpofte ad ar-Ze, con uiſchio, con fa rina, con ſangut putrido, con menſtruo, con marcia, copanè gratugialo in forma di bolle cõtrafatte, o di bugnoni,o di cancheri, oli fiole, o di croſte, non ſolamente hanno di lor compaſſiones ma largamente ſouengono alle miſerie ſimulate. Ne in queſii accade a diſcoprir le ma-gagne loro, perche hormai ſon note a tutio il mondo, e beniſſimo, ſi ſaschealcuni di loro fingono l Hidropico, hauendoſi con arte gonfiata la panda, ladual tornano aſe gno quũdo piace alorotalcuni l orhos con laccbmodar glidec hi in sberleſfo e ſarſi cbdur dal guido, ouero dal ginaldo, che coſi dimꝭdano il cane; alcuni loſtroppiato torctdo le gambes e i piedi ad arte merauiglioſamentetalcuni il ripreſo fucendoſi condur ſu la carriola alla portadelle Chieſe; alcuni il tignoſo coprꝭdoſi il capo raſo di ſottiliſſime veſſiche

Feſcherdi cerucllae qi ãguaccione di farina cope rtezalcuni impiagato.

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