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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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„ NI VERS AE F. 5830 inf ol ito, fa c& do vſcir la marcia ſimulata dalla piaga putrefattazalcunihatrratto, tenkdo tutte le mtbra ſtinchide, e mmotezaltri i paraliticotremandogli tutta la vita a hel vederez altri fanno ſembiate d hauere vn ccaro in vna gamba che gli mangiat altri il fuoco di S. Antonio, che gli abbruggisaliri il mal di S. Laʒaro che gli ſcanni; ma niſhun fenge d hauer ilmal di g. Rocco perche ſannos che ognun gli laſciarebbe gridar quanto uoleſſero,e ſcapparebbe via. Altri malitioſi come il Diauoloſanno I inſpiri-tato, o gettano la baua, mordono la gẽte, goſiano le fauci e gridano comeDemonij infuriatizaltri fanno del mattoſtrauægante p haner buon tempo,

corrono per la cittd ſueſtiti.e nudiꝛſaltano per le pia enidono eſtremamẽ

e, dicono mille dishone ſidoſcoprono tutte le vergoneddimãdandlo hex xi atuttide con queſta ſolennitd ſi guadagnano l vittoʒaltri fan del ſcapato dele mani de turc hide cõ vna catena al piede,& vn neruo di bu in mano facendolo chioccare, e gridãdo Illalla, alla, Maumeth ruſſollalla ſi fun farlargo ſu la piaxxaʒ alti ſan del ſol dato ſualigiato, moſtrando le carni nude,la camiſcia ftracciatasla vita ruinatase col naſo mox xo dalla giuctitiacõ

lorecchie tagliate, portando vn braccio al collo, o vna mano con le pee

te fſciata Fappreſentano dinanxi altruis c hiedendo elemoſinase dicẽdo divenir dalla guerra di Flandraso di F. racia o di Candida, o dalla Golettaʒal-tri fanno del pellegrino co bordoni in manos col capello in teſtad col matel-letto alle ſpale, col ragax xo audti, con la grima da cãtos dimanda be xi,parlando latino, mſtrando bolle e pateti di V, eſcoui fal ſiſicate, e dicëdo d adar per voto a Rmaꝛo a Loreteno a. Iatomo di Callicia,o al Se polcro Santo, e molte uolte ſon ſpie di quẽfliʒe quell altro Pyencipes che van cercãdoi ſecreti delle prouincies e delle cittadi per darne loro informationè: altriſi veſtono ſignorilmente, menandoſt dietro com pagnise ſotto mentiti habi-ri ſe ſingono da lor medeſimi chi Prencipe, chi Marcheſes chi Conte, di Ca-ſtellas chi Cardinale: come fu Illo, che volle impadroninſi dell Iſola di Tremiti ſuggetta al dominio de Canonici Regolari Lat. rantſi; Chi ſignor di caella, come quel che a San Marino,& à Ceſena i finſe il Signor Polo Emiio Martinẽgo rertãdo honorato come Contes e Rene hettraco dall Haſlo perPiu giorni egregiamente, obi Principe di cittad come quel che a Ferrarapoc hi d' ſono ſotto il nome di Prbcipe di Sparta ingannò la quadrageſimatutti ĩ Predicatori di quella Cittd, facendo raccorre vna grande elemo-ſina, ohe poi non heh be, reſtando in fene ſcopertozchi diſcendente da qual-ohe illuftriſſimo lignagg io, come quel che ſi fece Don Ferrante Farneſe,

ingãnandoſceleratumè te in Confeſſione vno Eocelltte Predicatore per al- f

tro accorto, e pruddtè in tutte le ſut attioni:& quello in Genoa, che ſi fecediſcendente da Coflatino Imperator ese hof rando priuilegi Imperialis tib ſotto alquãti bab hioni, creandogli Conti Palatin, Marcheſi i Brande-burgh, cauallieri aſperon dioro con croci ſotto gli habiti, che diedero da8 00 4 ridere

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