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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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500„in volta diſpetti non han fino, hruui ſitrouamosi penuctc hint Sarmanos ãbertoni S infurianoʒ le baſtonatt aparecchiano niſi ſi pre paranoslemortiſi trammano du queſte inſidioſè e maladetit meretrici. Nom ſi parsf la piu di vex xi, non ſiſuella di care x ges non ſi fagiona d haubęi commera1 bio inſteme, velſano i meſſi,reſtano le polig eimamo ano i preſenti, vg on msö. no ſaluti ele riuerende ſi richiedon indietro le edis ſi dimandano i qua.dri ſtrinogliono i ritratti dell imagini miniate detrouſcatolinise con rabbia cõ farb, cõ ſania di mentè ſi rompè, ſi pes asſi cal płſta ogni coſa cd0 N Al piedi. Quindi ſi giura ſiſcongiurai ſi ſacrambtu di nũ fur mai pace. Marec, e hellona ſcorrono da ogni bandlazlè fabi ſi accendono ogni hora a piu potere, non piu ſonetti non piu madrigalimon piu cand oni, non piu ſeſtint da. innamoratoſpiranle muſe gratioſe, Apollo aſcongelalira, Euterpe vd aGalſo, Cupido Sattasſfenerè vd in chiaſbos Archiloco ſolo ſi laſcia vede-ve, e Paſquino briomſa in mex delle pia ę. Hora ſiſcoprono ęli altari dadouero ſi contano gli inganniʒ le mali pics tradimenti, Ie doppie poſte deif bertoni, il toner ſu la tanga de ganimedislatrappola de togatiile perßliecon queſti, gli aſſaſſinamenti con quellaltros lo ſpender della rob ba, il perder della vitail arriſchio dell honore, il conſumar dell animasil muotar del1 5 la horſail cruccio, il trauaglio, il martires il diſpetto, la geloſtal inquietu-ö dine grande che da lor procede:ꝓaſquino ſi mettè a narrar le ſuperbie, neliar ſul graue, nel concorren com le ſignore di yefli, di drappis di ſerue di caö i Tore, e ſopra tutto di voler ßer d oꝶn hora cortigianès le ire nel ſlegnarli per poco, nell infogarſi con parole, con minaccies con turbarion di volto,9 a con offuſcatione di occhi: con alterationè di animo, con rio penſier di men-zele inuidie alle hellem ges alla gratic alle maniere accorte, alla leſtrexi ⁊a de gli atti, alle ricchex ges al guadagno, all honore delle lor concorrenN tile golẽ a paſti conuiti a cbfettioni,& a ogniſorte di leccardias che allaö

Piaz a ſiritrouiile accidię in camerq in lertor al foconal ſfreſco ſu le ſedisdgiorno, di notte, e da tutte le horoßle luſſurie cocentile dishone ſid oſena-rei ſenni, i moti in enigmi, alla ſuopertas ton bacis con atti, con parole, congeſti con opre, con fetti che dinotano l iſteſſa incontineng a:ouẽ᷑ ſon raſbo.migliate ad vnd oſcontata Philene da Philocrate laccrataz ad una Celia,dalla cui impudicitia grande ſcriue coſi Martiale.Das Cattis, das Germans, das Colia Dacis,Fhilocra- Ne Cilicumſpernis, Cappadocumquè toroste Poeta Ad vua Meſbalinai che, ſecondo Plinioſuperò una ſua funteſca da lei Poſſæi 1 allalotta Fenerea di piu di vinticinque coiti per notte; ad vna Sappho,

Oni 58 che, ſecondo Ouidio nelle piſtole, vſaud,& patiua eſſen vſata da oinquè ancille ſuer. Atthi, Cidno, Amithone, Neleſippa,& Megurazad vna Semira-nus che innamoruta di vn cauallo, giacque con eſiogad vna Paſiphe, che

Ptopetsio ſottopaſe ad vn toro y coinè ſcriue Propertio in quei verſ.

8 e d 8 rorem

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