6⁴ PDD T D—x——m—.——PDE PROFFEVMIERI, OVERO VNGVENTARII.5 Diſcorlo lxxix.ERC HE gli buomini del mondo furonoſemprę,& ſempreN ſaranno delle delitie uag hi,& curioſi e pur che queſta carN ne laſciuiſcu, non c ha riguardo aſpeſa, ne A fabica d alcunaborte; Quindi procede ohe molti(ſe non è meglio dire inſini-275) f ſono dilettati,& inuaghiti di portare addaſſo profumi,& odori, ac ciò con que ſte morbide xe efterne, acquiſli laſciuo fomentoilſenſo, a cui ſi volontieri compiacctono,& ſeruono come à lor padrone:ignore affatto affatto. Erauo lo dediti a gli vnguenti,& profumi gliElipparco Athenieſi(come ſeriuono Hipparco„ Menandro)ehe, quantunqueè inMenadro Athene ſi uendeſſero u pretio inhoneſtiſſi mo, non ſeppero aſtenerſi mai dallꝓyſo loro, per la mollitie grandes ohe dominaua huomini,& donne di q
N la citid, per altro ucramente honorata,& glorioſs. De i Sardiaui recitæAleſsio. Aleſſio Poeta Greco, che furono de gli vnguenti,& odori ftudiaſi ſopra
modo,& poco diſferonti da gli. Athenieſi bauendo ancſh eſſi J animo affe-minato,& molle, come hebber quegli;& appreſſo di loro ſi uedeuan ca-
Antifane. i gimo: onde Antifane Filoſofo obe poco ſi curaua di queſta morbide x xa
vito incenſo incarito alla maniera che al ſuo tempo apparuc, diſſe di quelPoßsido- 1¹ ape rtamente. Stacte duabus min is, non piacet mi hunequaquag-A55 nel vigeſimo ottauo libro dell Hiſtorie di Poſſidonio ſi legge per coſa aſſaicurioſa, che in Siria ne conuiti Regij quando le corone erano Fate diſtri-bite ai conuitati, ſubito alguũti de i Babilonij con alcuni piccioli vtrientrauano in ſalas& quiui con acque odorate lietamente irrigauano lefronti loro, oſſeruando la cerimonia,& Luſo de gli odori, per coſa molto noBile,& ſegnalata. Forſe per queſto ſoriue Minoride Greco nel libro de gliVnguenti,& delle corones ehe quegli antichi hebbero coſtume, che nelmex do de conuiti Songeuano il capo, trapaſſundo queſta folle vanitd ciecamente in abuſo preſſo a rutti, comeè ſe foſſe fata una conſuetudine da.& polgofocle. lo,& da Ticurge comandata. Con queſta mira Sofocle Poeta induce l eneHomero. ve parlare ai Cretenſi, quando& tutta abhellita,& profumata,& Homero, parlando una volta di Giunone, la deſcriue con profi,& unguenti a
guiſa di laſciua accommodata, dicendo. 8
8 Am broſia primum prædulci corpore ſordesAmbluit, inde cutem niueam, peploque perunxitDiuino.. g
La onde l arte de Profumieri, ſecondo l uo anti co, ſarebhe Aſtai pre giata,quando altro oftacolo non interponeſſe in mex os che priuaſſe di quelloHonores ohe dalla cicca antichitd era conceſſa a quella. Hor chi primie-5 ramente