NIVYERXRSA IL F. 6rambte trouaſſe gli vnguenti non ſi legge. Plinio dice ben queſto che nomerano ai tempi di Troia. Ma Gioſeffo nel ſtcondo dell. Antiohitd Gindai-che contradice a queſtos ſcriu endo che Giacob, il qual ſecondo Euſebio fumolte etd prima ohe la guerra Troiana, in andò a Giofeſfo ſuo fgliuolo,che a quel tempo ra proſidente ai granari di Haraone, tra gli altri pre-ſenti, anco vnguenti. Il predetto Plinio,& Solino raccontano, che Aleſſandro, pigliati di Hario iſteccati, tra baltre coſe del X un ſcrigno d unguenti ui ritrouò, onde poi tra lodati,& honeſti beni fu dai noſtri annousrato. Ma Hęrodoto nel terzo ſe riue, che innangi Dario uſauano Perſianigli unguentiimperò che C am biſe di Ciro fglinolo mandò al Re de li E-thiopi Macrobij legati co grãdiſſimi doni, tra quali eraui un uaſo d alasbaſtro cd ungubto. V uole Plinio nel trigeſimo libro al capitolo primo, ehs Horatio.Pinuentionè de gli unguenti ſia de Perſi:& pan che Horatio lo tengæ an- icor lui in quel nerſo. Perſicos o di puer apparatus. Aa non ſa riforireapatto alcuno chi di queſta profeſſione in Halia a fato il primo inſtitu-tore. Sol ſiſa qutſto per Plistorie di molti che trectto anni ſtette Roma,—ſenʒa che in quella entraſſero unguentisne profumi dialcuna ſorteʒe quan40 coninciarono a mancan le guerre in eſſarſubito t uitij,& le laſciuie uifec ero ingreſso. piantando la radict, oue per innanʒi non era ſlato mancolaſembte. Dalche Tito Liuio, Macrobio, Salustio,& M. Tullio nõ poſſonoa pena ſatiarſi di piangere,& male dire le uittorie,& gli acquiſti ohe fe-cero i Romani in. Aſia, percioche, ſe li Perſi,& Medi furon dehellati,& Hinti cõ l armeè loro, eſſi per il contrario uinſero i Nm ani con gli uitij,con le delicatexge, che di sbandite,& peregrine, acquiftarono ilpoſbeſo intiero dell. Alma citid alle delitie arreſa,& ſoggiogata. Farmonumenti: portare anelli d oro in dito, caricar diſecie le uiuande, mettere il uino in ſseſcho nella neue, e portart odori,& profumi addoſſo( dicecicerone, ſcriuendo ad. Attico) mandareno gli Aſiani per preſenti a& Cicerone.za, in ricompenſa,& uendetta delle Citta, ohe loro haucuano ſoggiogate,& del ſanguè da quelliſparſo in tante e tante battaglie occorſe fia lund;& Laltra gente. Ma maggior danno ſenza dub bio riceuè Roma daAſia, ehe A ſa da Roma perciocheè le terre che i Romani acquiſtarono iuA(ia ſubito ſi perderono, maęli uitij, ehe Aſia mando in Roma mai diquella nſcirono. Hora, benche diuorſi autori habbiano de profumi,& Alces.odori fatto tal ſtima, ohe anco dalle proſe loro ſon ſtati celebratii come giouenoli,& diletteuoli al corpo, ſi come Aleſſio teſtifica i grati odori con
ceder gran parte diſanità al ceruelloʒ Alceo narra per ſo aue coſa,& ö,j/f:condas d hauerſi onto il petto di pretioſi unguentiʒ e Galeno nel quarto li Galeno.bro de gemplici dice ohe lodorè dilettabile è coſi conuenibte al cerebro,eomẽè il ſapor dolce ꝭ amico della natura: Nondimeno l uſargli eſirememꝭte, e di ſauerchio, in cam bio di delitic, come ſan la piu parte: nõ ſolo è de
a no