* NVE EN ND 64˙¹quanti eſſercitij conuenghino loro, con quale vbidienʒaſe han da mantè 5ner le genti, come ſi ua inndmxi, conie ſi ritira ĩn dietro, come ſi ſuntan Cerodiagli inimici, come ſi metrono in fuga, comè ſi viporta la wittoria, ei trion Ven etio.E, legga Herodiano, Vegetio, Iginio, Onoſandro, Frontino, Caton Cen Iginio.ſorino, Cornelio Celſo, Senofonte, Senocrate, Modeſto, Eliano,& mol Onoſan-ti altri antichi. Et fra piu moderni vegga Holturio, Nitolo Macchia- 85 1 5uelli, Iacopo Conte di Porcia, Ginſtiniano Globerio, Guglielmo Bellaio, Caton Ce-il Cataneo Nouareſe, il Robortello ſopra Eliano,& molti altri, che ban ſorino.no trattato della militia molto lodatamente, QMfrta tanto tiano conten- 1 85ti ſoldati di queſti pregi e. honori, che la mia ponna ha dato loro, riſol- 1uendoſi da huomini forti di huuer patienʒa, ſe nel catalogo loro ſono an Senocratenouerati alcuni poltroni comè cimici, uili come conigli: fugitiui come le Modeſto.moſche, buoni da ſtrepitar ſolamentè coime galauroni, perfidi come Mar 115 8tani, inerti come panigoni, vergogna v dishonore, vitupero, e ſcorno della Nicolmnilitia noſtra moderna affatto. Ititoli di molti ſono queſti, ladronis gua: Macchia-ſtatori, raptori, ſpadacini dafrittole, amax xatori 5 ſtrupiatori, ruſfiani, 5 5puttanieriadulteri, traditorii ſacrilegimanigoldis giocatori, heſtemmia ec eTori, parricidi, ab aſßini, corſar inoendiariſstirranis& altri ſimili, tutti tia.queſti diſetri chi gli vuolè iſprimere in vn nome, dica ſoldati moderni, Giuſtinia-che ſon ſoldati del tenca, edi quei del capitanio della graſſas aueq xi allo no Globe-cio, alle poltroneries alle coſe enormi,& vergognoſeſolamente. In loro 5 chuonſi ſcorgè fede, non ſi vede gentileʒ qa, non ſi conoſet bontds, non ſi com mo Bella-prende virtii di alcuna ſorte. Jcorpi ſono eſſeminatise mollis le inani laſci io.ue, le hraccia tenertola diſpotione muliehre, il paſſo feininilet il portamen Il 1to donneſco, la facciaſenſuale, laſpetto vcnereo, i crini racconciati con ar 8 852iſicio, e gli animi ſon cupidinei affatto aſfatto. Per quefto la guerra non Il Robor-e piu retta da Marte, ma da gli Adonis dai Cupidi, dai Gani medii ne Bello tell.u, O Pantaſilea cingõ la ſpada al ſianco, ma Venere amoroſa, quella chevibra lo ſaette di oro in cambio de ĩ verrettoni, che da gli arc hi,& dalleBalleſire de gli antichi ſoleuano vſbire. Ecco;acto ſu laſino veſlito di e-dera, che portale inſegne militaris che ſono i boccali,& i fiaſchi. Sterope,Bronte han preſo la fu ga dalla fucina di Hlcano, Hercolè flæ alla pre-ſenxa della Regina de i Tydi, quando douria combattere Achille fta vſtito da putta, quando biſognarehbe comparire: armato, Agumennonè flanel ſerraglio delle donne raccolto; quando ſareb be meſtiero attendere afatti egregi,& a nobiliſſime impreſe. Et tutto ſueſto auuiene, perobeHora la militia& diuttata una feccia di hriconi una ſchiuma di canaglia,vn lex xo di poltroneria, trouandoſi poc hir che amino il vero honor mili-tare,& ch per grandeʒ ga di annimo: per generoſitd di cuore, per ac-quiſtar famasd eſplendoreſignitano le inſegne della guerra ridotta all vl.tima baſſeq a,& viltdochè imaginar ſi peſſa. Ma percheè il diſcorrer trop8 po a
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