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po a lungo contra i ſoldati negligenti;& ocioſi, potrebhe ag grauareè inparte lorecchie de forti,& bellicoſi auex ⁊c a ſopportar mal volontieriiſcorni della militia, M oſfender gli auimi di tauti capitani honorati purdell etd noſtradio mi riſoluo a tacer di loro,& parlar d'altri ſi per non far-gli incarico, come perchè in ogni modo non hotrei tante dirne, quanto lin-telletto potrebbe trouarne delle nuoue,& delle vecehie da arguire in loro. Hor queſto bas. 150 AW.
Annotatione ſopra il Ixxij. Diſcor ſo.
Di molte coſe pertinenti alla militia ragiona Pietro Vittorio, nel libri delle ſueVaxle lettrioni, a carte 129. 136. 137& coſi Pietro Cxinito, nel lib. 19. de HoneſtaDiſciplina, al cap. 2. E parimente l Auechero, nel ſuo libro de Secreti, a carte 634.& 75 J. Veggaſi Polibiò, il Caualcante ſopra Polibio, il Cardinale Polo, il Branca-tio, il Ferretti, il Patritio ſopra Polibio, il Tartaglia,& il Cornazzano.
DE LEOATIL, O AMRASCIATORI, OMellaggieri. Diſcorſo læxxiij.
Al nome di legato fu dagli antichi Romani( come vuol Car
lo sigonio nel ſecondo libro, De antiquo iure prouincia
rum) in varij modi preſo,& quelli maſſime, chè verſauan
nelle prouincie, d vi dimorauano per denoncian la volontd
0 del Senato ai popoli, a quali erano destinati, ò per eſß er cõſi
glieri,& aſſiſtenti a ĩ preſidenti delle prouincie, come par chintendeſſe
Marco Varrone ne libri della lingua latina in quelle parole. Legatis, qui
M. Varro- publice lecti, quorum opera conſilio que uterentur peregre Magiſtra
„ ftus, qui ue nuncij ſenatus, ac populi ellent. E coſi Marco Tullio, quando
M. Tullio ella interrogatione contra Vatinio, gli nominò latinamente(a ulla gui0 10— g g f
ſa che ſono i Chiauſſi de Turchi)nuntios pacis, ac belli Curatores, Inter-
pretes, bellici conſilij auctores, muneris prouincialis miniſtros. Oue
ſignifica una ſorte di legati ſenatori, ch eran dieci, d cinque mandati dal
ſenato per ordinar le prolincie, dopo la vittoria de gli Impet atori. e vn
altras obe ai preſidenti di quelle erano aſſegnati per adiutori nel regimen
L oũ7 delle prouincie,& maſſime nell aminiſtratione delle coſe di guerra: de
Appiano. ali inteſe Appiano Aleſſandriuo nel Primo lib. delle guerre ciuili dick
do. Legatos Romani appellant, quos prouinciarum rector ibus addunt,
uitijs lubſidio ſinr.& c/i Ceſart nel terꝭo libro delle iſteſſe guerre ciui-
Siulio I in quelle parole. Aliæ ſunt legati partes, aliæ Imperatoris, alter omnia
Celare. agere ad præſcriptum, alter liberè ad ſummam rerum confulere de-
ber. Tie ne il predetto Carlo d igonio per opiniones che il numero di tai le-
ö i gati
Carlo Si- 5gonio.