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Iandato d Troia ton Parme uietate.
II qual paſſo d arme uieratoꝰ diſpoſio da ſeruio c h intenda de ſerui. E cice
rone nelhoratione per il Re Peiotaro, ch era acchſto d bauer mandato inaiuto di Ceſare alcune genti, fra le quali trouato un ſeruo, dice non cre-der coteſto del Resche ſendaſaputa ſua debbhe auuenire. Et quando eſſi an.darono alla guerra, ſempreè u andarono per neceſſitiʒ come quando i Greci
fecero la giornata contra i Perſt a Marathon;& quãdo Cleomene Re deTacedemoni riduſſe Veſſercito a noue mila, eſſendo reſtati per le guerre iTacedemoni al numero di mille e cinquecente ſoldati ſolamente, coſi quãdo
RYHhꝗ¶õ¹wnpo la rotta d Aunibale d Canne diedero ſoldo a otto mila ſerui.
Euripide dice, obe non s ha maggiore inimic one peggiore, ne pil eiſutile
del ſeruo. E Democrito dice, il ſeruo ꝭ poſſeſſone neceſſaria ma non dolce.Plauto nel Pſendolo dipinge la natura loro in coteſte parole, Generatione
G huomini da fe rx& da max date · Et Luciano nella Palinura dice Hanno ſempre i ſeruiterile uillanie in pronto conta padroni, le rubharie le
truſfe, la fu ga. b arroganx ala dapocagine, l ebrietdo l ingordigia il ruſfar
e fempre, la tar dild,& la poltroneria. Di que ſta materia ragiona in tal mosdo Strophiloſerno nell lularia di Plauto.
Male uſano i hpadroni i ſerui loro,Male i ſerui vhediſcono ai padroni.coſi queſtiine quegli il douer fanno.
Na peggio ancora ſono i ſehiaui, l introduttione de' quali per teſimonio d
Theofompo,. Nimphodoro fu trouato prima da quei dell Iſola di Chio.Et l uſo di queſti ſchiaui in Grecia fu grandiſſimo, onde ſeriue Timeo, ohe
gli corinthi hebbero piu di quattrocẽto mila ſchiaui. Et Eteſiche nelle ſueHistorie dice, che fu fatta una diſcrettione, nella quale furõ trouati quattrocento e trenta milaſchiaui. Et Senofonte narraschꝰ Nicio ſigliuol di Ni-cerato 1 hebbe mille egli ſolo,i quali tal fata noleggiaua d Hoſia huomodi Tracia d cauar minere, per trouarè le uene de' metalli. Et Ariſtotile halaſeiato ſoritto, che ne gli Rgineti poſſederono piu di ac oοοοſchiaui, ilqualnumero riſpetto aſchiaui de Romani è picciolo da ſenno, perche tal un diloro n hebhe uinti mila. Ma chi unol pin di gueſta materias legga.Athe-
neo nel libro de i ſuoi Oinnoſofifti. Queſto baſti.
Annotatione ſopra il xcj Diſc.
hodigino, nel 13. libro delle ſue
Circa queſta m ateria de ſeruitori uedaſi Celio Rcap. 24.& 27. Coſi nel
antiche Lettioni, al cap. 47. fino al c. 54.& auanti nel lib. 10.Calcagnino al verbo. Serui neſcellane del Politiano, al cap. 84.& i
Theopð·po.Nimpho-doro.Timeo.
Eteſicke.
Ila Tauola. Et in Pietro Vittorio, a carte. 127.& ne Min Aleſſandro d' Aleſſandro a carte 1j 1.