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5 NIVE RS AL k. 6975Multus ubique labor, rara ſine Nentor menſeæ.Zoedo Stratiteè commendato ancor eo molto da Plinio nel 33. lib. comequello ch intagliò in argento bartaglie cos fuſe d homini armati, cõ mirabile artißcio,& lauoro, e nal mente inſinitiſon gtati rari in queſtaſorted intaglio, ma nell oro dice Plinio, che neſſuno fino al ſuo tẽ po ſi trouò, chefaſſe eccelente intagliatore. Nödimeno ſi legge nell Eſſodo al cap. 3 5. cheBeſeleel figliuolo d V ri,& Ooliab ſigliuolo d Alchiſamerh furono rari in-tagliatori doro,& anco d argłtoꝶt rames e ferrose marmi, elegni, et iu tut70 quello, oue intagliar ſi poſſama furon di queſto donov e priuilegioſperiale arricehiti da Iddio. Nel rame ancora ne furõ moltiscome Policheto, che
fece huomini di rams che giocauano a dadiʒ Iphirrate che fece Lena me-
retrice, laqual mai uolſe riuelare E armodio, et Ariſtogitone tirannicidi: pkormtti acerbi che v haueſſeʒ MNyrone artefice illuſtred che fect una Minerua,uno. Apolline,& un Batiro molto ſuperbo, di cui diſſe Giuurnale nellafalira ottaua. Et cum Parrpaſii tabulis, ſgnisq MAyronis.Nelłintaglio anco del legno ui furon perſone eſpertilſime, come Alchimedonte celeberrimo preſſb a V ingilio, onde lic. Hoc ula ponamFagina colatum diuini opus Alchimedontis.coſt in auorio come Phidia S raro, che fece una Minerua Moro, Md auo-rio di grande x xa di 29 cubiti: nel cui ſcuto intagliò la pugna dell A?ne quella de Giganti,& nelle ſuole de piedi quella de Lapithi,& de Centauri. Quintiliano dice di lui the fu piu eocellłte, in formare i Dei, che glihuomini.& Martiale nel 3. lib. ſeriues che fece peſcibche a udler the notaſſerodui mancauaſolamt᷑re i acqua. Coſi nell intaglio nelle geme Pirgotelefu unico e però da lui ſolo in gemmeè uolle eſſer ſcolpito- Aleſſandro. A no-tri tempiſon ſtati eccellenti Particolarmente nell iutaglio del legno Gaſp70 Morangone, Donatello, Cano xi, Paulo,& Antonio Mantuani, Ber-nardino Ferrante, F. Sebaſtiano da Rouigno, F. Gionanni di Verona con-uerſo di monte Oliueto, Marian Fraceſedc ha intagliatro nel choro di S. Giuſtina di Padoa,& che ſolo ha fatto il belliſimo choro de Canonici RegolariTateran. di G. Maria in Porto a Riuenna. Entrado poi nella ſcoltura cercai marmiꝭ piu baſſ arteſici di quella ſon derti Fcarpellini,& tagliapietre,. luehe latinamente ſon detti Lapidarij buero lathumi, l ufficio de quali di ni. 3ſtarpellar coſi alla groſſa tutte le ſorti di marmi, ilche ſichiama abog aresnella qual coſa non o entra alcuna ſorte d eccellenʒa,& à meſtiero fatico-ſode poco meno che da fachino, biſagnandoſtentar col martello,& col ſcarpelo tutto il giorno intorno a ſalſi,& uoltarli, e riuoltarli mille nolte l ho-
razoltra che qualche uolta col martello ſi falla,& ſi rom pe una mano, ouero che una ſcheggiadiſaſſo ti coglie in un occhio, e ti fa veder le Helle ouęro che lo ſcarpello nel marmo ti ſcherniſce, trouandolo o troppo tenero ſodo di ſouerc hio. gli inſtromenti di caſtoro ſono, max xę, picconi, martelli,
martellini il malo, la ſeſtarla grippia, i cagni, i ſcalpelli, i trappani, o daa.„ raccio,