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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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NIVYVERS ALR. od80 10 ne ſopra il xcij. Diſcorſo. 5 1De statuarij,& Marmorarij leggeſi qualche coſa in Pietro Crinĩto nel lib. 2. de 1Honeſta Diſcipl& cap. S.& nel lib. 3. e cap: 10.& nel lib. 5.& cap. 12. E coſi nelRhodiguo, nel lib. 16 delle ſue Antiche Lertioni, al cap. 23& piu innanzi, nel libroIJ.& cap 12.* 15 l

DE CVvoCHl, ET ALTRIM INIST RI SIMIL I.come Scalchi, Guatari, Credenzieri, Trincianti; Caneuari;3 o Bottiglieri, Seruitori da tauola, Con-

uiuanti.&c. Diſc. xciij.

e' Arte della Cucina in quei primi floridi tẽpi dell aureo Satur-) no fi diſprexxata in tatoa che ꝑli huomini cõtenti di pomi,&ghiadeſole t peratiſſi mamente uiuẽdo,nit᷑re fimauano la delicateʒ⁊a de cilise hora. e troua in tãta ſtima,& pregio, ebe 1il tre humano par che ſia fatto il Dio de gli puominida cuſeruono ogn hora, c ofſferirli tate ſorti di vinãde,& imbandigioni: che l i-dolo di Belo non fu giudicato ſi ingordo, come egli di cibi iſguiſiti,& rari Concettaſi dimoſtra eſtremamklte auido,& bramoſo da tutte l hore. Oue i goloſi del e dlor Dio diuoti, corrono ſuuente al cerchio dell Hoſtarie, come da una cũpa- ha deſti, ſuegghiati alla cucina: come al tẽ pio, alla diſpenſa, come all alta 1re, alla Cantina come alliauello di ſacriſtia, al pollaro come al luogo delle 0vittime;& ſidilettano del fumo de gli arroſli, come d inc enſos del colar 0del graſſo com di ftorace, del ſtridor delle padelle, come di ſuono d orga-no,& del friger delle teghie come di canto fermo,& fgurato inſieme. 1Hebe Iſta profeſſione il ſuo principio in. A ſia onde gli: Aſiaticidimaſſran idoſi nelle coſe della gola troppo luſ urioſise intemperati diedero occaſione, äche il nome loro paßbaſbe in cognome de goloſi,& mungiatori, i quali per icio ſi chiamano. Aſoti. Quindꝭ è( come racconta Fito Liuio) che le mor-bidezxę foraſtiere, dopo la vittoria dell. Aſia, entrarono nella cittd di Ro- öina,& fin la prima nolta all horas che le uinande c incominciarono a abpa. örecchiare con maggior cura,& peſas e allhora i cuochi gia da gli antichi g iauuiliti: ſalirono in pre xoet vſcendo fuori d uma cucina tutta outa, bagnaö zi ancora di brodoʒ tinti di fumo, ſporchi di graſſo onti di oglio, con le pen-role, i piatti il peſtello, il mortaso& lo ſfledo, entrarono nelle ſcuole, Gdrixxando una. Academia di leccardia, 1 cominciarono a far conoſcereper maeſtri e dottori di quanto Teccabono in tutta harte ſi ritroua. Conn.paruero in quei primi tempi eccellenti dottori di queſt artes fra quali primo vſurpatore della gloria leccarda fi Apicio Romano, da cu per teſti-monio di tettimib Floro, con na certa imitatione Fil- oſofica,& deriuato ilcognome ne i cuoc hic he ſi dimandano. Apiciani& heblie tanto ardimen10 queſto Re di haſoſſia, Proto di hroctti, e macſtro de gli intingolis da Pli-nio addimandato profondiſſimo gorgo di tutti i prodighi,& diſſipatori,ebe

gettimioFloro.

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