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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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5 che publicamente(come narra Seneta) introduſſe laſcienxa della cuci-deucea. na in quella cittd, dalla quals piu uolte ſon ftati cacciati i ſloſo, comecorruttori della giouane x xa,& quiui per catſieddra ſedendodi pn di queſta diſciplina bucolice concluſioni nel forno di quel ventre dig eis, che fntenuto il piu auido,& ingordo, che d quel tempo foſſe. Et in queſt arte diznanbo in mano ſi ſcopenſero altri dottori coſi Latini, come Grecichè ne ſcriſſero i trattati, Ni volumi, come di profeſſione honoreuole& Hgnorile,perche il mondo ſe era gid tanto iuuaghitod che, abbracciando da un po-o all altro, queſto grande Hemiſpero dalla terra conobbe eſſer diuentatovn ſplendida,& honorata cucina di Leccane. Però parue di meſtie-ri che una diſciplina ſicele bre paſſuſſe coi trio di cam pidoglioi per mexY de ſcritti di Pantaleone, fra Greci, di Aitheco, d Epicuro, di op ho-ne, d Hgeſippo, di Pix anio, d Epeneto, d Eraclide Stracuſano, di Tin-darico Sicionio, di gimonatide Cho, di Cratino Iuniore, d. Aleſſio Poe ta,di Glauco Locreſe,& fra Romani di Catone, di Varrone, di Columella,Finchè arriuaſſe il Platina inoderno, Homenito Romoli detto pan vnto,Chriſtoforo Meſſibugo,& lo Scapos che forniſſero d illuſtrar con l apereloro tutta laſcuola cucinantè aſſatto aſfarto. Ne queſto ꝰ haſtato per irofeo di coſi lodata proftſſione, che chi ſon ritrouati celeberrimi auttorii chno fatto mentione de cuochi,& de loro cognomi, quaſi che il nomè loronon ſia men degno di riſpetro, che il nome de Platonici, de Peripatetici,de Stoici, de gli Academici, tanto raro;& ſegnalato. Onde quel comi-Anthip- Co ge c Authippo chiamato fa mention di Sofone, e di Rbodio Damoſſe8 no diſcepoli in cucina di Sicano Labdacos ai quali attribuiſce la palma ditutta la gentileqxa di queſta arte, Suethe ꝭ celebrato da Poſidippo neiſubi tripudianti: Chariade& Bedionè da Suſipatro nel ſuo Dementiente 5„ Timbrone da Philoſteſæno nel ſuo Delibse Martiale con fauor ſingolare noMartiale, ina in due verſi Miſtillo, e Taratalla cuoc hi, dicendo. i 5i Si tibi Myftillus coquus Aemiliane vocatur,Apollede Dicetur quare non Taratalla mihi. dro. Apollodoro Athenieſe ancora eſſo, nominando alcune ſorti di cuochi De-Homero. Iij quai c hiama Cheraci, quali Seſami, quali Artiſitragi, quali. Artiſi-Folycrate Jai, che tutti per nome commune ſon chiamati da Homero, e da Polycrate1 fagliuol di Critone, Eleoditi, ciob iiniſtri delle menſe;& da Critone comi-co ſon dimandari paraſiti de gli Dei, perehè lo eſſer buſfone al cuoco q vnProprio in quarto modo, che ſegue la natura di gubllo inſeparahilmen te.a il potißimo fauore, ch x Nato fatto a queſti Architraui di cucinas b de-riuato loro dal Greco Euro ne, ehe in un ſuo libro ęli ha fauorito in modo,ehe a quella guiſa che Diogene Laertio nomina i ſettè ſauij della Grecia 3coſi nomina eſſo i ſette ſaui antichi di cucina, Agi, Nereèo, Chio, Carꝭade,Lamprio, Aphtoneto,& Eutino, che ſono le ſette colonne,& le ſette ba-ſi di tuttala mach ina bucolica, da loro come da nuoui Athl anti ſaſten-N aba.