vn poco n imparano quellis che danno opera alla ſbrimia ana non& di ella eccellenʒa ch era ſta gli antichiii quali u attendeuano per gloria:&grande xxa delle attioni loro. Onde anco l Arioflo volle, ohe il ſuo Ruggie-70% dimoftraſſe practico& iſperto d eſſaell ultimo congreſſo tra luis eg.Rodamontè, in quella ſangaa- 5 a 8Taanto le preſe andò mutando il anoE buon Ruiggier, ohe Rodo monte cinſe.Calcogli il petto ſull ſiniſtro ffanco.E con tutta ſua forʒa iui lo ſtrinſe. aTa gamba deflra a vn tempo innanʒi al mancoCinocchio, e l altro attrauerſoglise ſpinſe,E da la terra in alto ſoleuollo,
. E con la teſta in giu ſteſo tornollo. 1Oggi ſe ne trouano libri con diuerſe ſigure belle; de quali io M ho hauulto inmano vno gentiliſſimo, ma ſenʒa auttore, e ſenʒa nomi delle Preſe, lequalie Piu con la prattica, che con theorica d alcuna ſortè. Et que fto
aſti. 55 An notatione ſopra il xcy. Diſc.De gli Arhleti è Lottatori leggaſi ciò che dice Pietro Vittorio, ne ſuoi libri
delle uarie lettioni, a car. 450.& coſi vedanſi l Annotation i di Filippo Beroaldo,à carte 14. 8 8 l f a
DE GALANT I, O INN AMOR ATI, 0
Pennacchini,& de Puttanieri. Diſcorſo xcvj. 5kuripide Mano queſti galanti profumati la ſintenza d Euripide poetaVn Scenic, il qual parlando d amore, dice che amore d fra tuttiN bes giocodiſſimo d mortalizpercioche, hauendo in ſe chiuſoin diletto ſoaue, ci paſce,& fomenta ognora con dolciſſimePhilo ra- Herange. Ne ſi ricordano del bantico prouerbio di Philoſſtra
15 1 to, ch amore è fecondiſſimo coſi di fedele, come di mtle,& del detto d Oui-5 Ulid lo, 0 e N 5
dio Poeta, nel ſecondo de Arte amandi, che,Plauto Littore quot conchas tot ſunt in amore dolore. 2Et meno ſi rametano il hel diſcorſo di Plauto, che amore ſeguitato ognora da queſta caterua di uitii, da pẽſieriegritudini, dolori afſfanni, fatiche, er
roriuanitdiſtracchex xe, affettationii fi gheße pax ie ilche eſpreſſe in vm
altro luogo in per ſona dun di Justi galãtibdickdo. lactor, erucior, agitot,
l ſtimulor, uerfor in amoris rota, nuſlam mentem animi habeo, ub ur,ibi non ſum. Non ſi può dar ad intender loro, che amore ſian un fraſta,vn van, vn bagatella, vn fallace, vn luſinghiere, un Ferfido, vn car-nefice(com dice il poera) della vita de gli amanti,& che ſia vera la ſen
II Bembo te del Rembo, oue deſeriue amore coi ſeguenti verſt.
Amor