Buch 
La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
Entstehung
Seite
708
JPEG-Download
 

708 N AEPi ſolamente; vn ſolaro nero, com la cali gine deb camini; vn laſtricato diuadrelli mobilische pariche i piriti l hab bi disfatto a poſta le mura ſpeSag date di mille dis hone fd, e ſpurcitie, che i foreſtieri per diſpetto v han-no ſoritto per tuttozle tauole piu onte, che quelle de beccarise tarolate de-bro, e fuori ꝑ la vecchiexxale touaglie ſporche di vino, e di brodo, ou ilNe de Moſcouiti fa perpetua reſidenxasi ſnccioli rottine ruinati piu ehe levele de marinariziſalini attaccati inſteme col ſilo, e con la gerazi bicohie-vi ſena piedeti boccali col viſo rottoʒ ĩ fondelli col uerderamo alto tre ditai cucchiari brutti come le meſcole di cucina;ʒ i cortelli ſenga raglios leſorcine ſena puntale ſcutelle nere, comè i baſioti de pellegrini Franctſi,eſugamani ſtracciati, comè le tele de' ragniꝭi lenʒuoli tutti ripex ati e carichi di bruttureʒ ile tti duri come firammax x iii coſſini pu xolèti piu cheLorina guaſtas i cape xxali pieni di cimici, le coperte obe ſan da tanfo perSni bandazi letti confornimenti da furfante polito quanto dir ſi poſſa,&.inſommatuttal hofteria eſelama du ogni parte pidocchieria eſtrema,&anſinita. Gridale mura rote, i palchi ruinati,i fodambti guaſti, i tetti apertle congionture diuiſe, gli achitraui ſpac cati, l haſto fur fante, VhoſteſiaFurfuntiſſima, che ſi marchi via quanto primasnò mai ſi vol ga indie tros oome fece la moglie di Loth, per nõ reſtar talhora conuertito in vna maſſa diHax ii ouero in vn monte di pidocchi per ſciagura. La mala ciera d alcu-ni ẽ coſa anco piu notabile, quel viſo agreſte di Madonna hoſta, quel ceffodi maſcaldonè, c ha Meſſer hoſto, quel moftacio di porco del ſuoſeruitore,quel parlare aſineſco, quelle care x xe villane, quei ſaluti ſeluatici: quei ſer-uitij ſgarbati, e inſipidi, quelle dimande da furfantonè, quelle riſpoſte debegco cornuto, che vanno intorno, come le caſtagne dopò paſtio. Ma i far-ri ſuperan di gran lunga gli atti cattiui,& inſolenti, perche ſta gli aſlaſſi.ni e loro non y d alcuna diſſcrend a Talhora il vino è batte xato dentro alele cantine co i ſecchi d acquas la carne i riſcaldata per forʒa di padella, odi craticulaz l aleſſo& condito col ſcuax xetto d aceto, finocchio, e cipolle,acciò non putiſta, Larroſto d martirigato con nuouo lardo, acciò Paia ffn e-cos e venuto dal fuoco allhora allhoras la torta ꝭ ricotta due, o tre volte,o conſtrana metamorfoſi diuenta tortelio, e poi meneſtra,& di nono torta,veſtendo varie forme, a guiſa della materia prima; il peſce l carpionatoKol ſales e conlagreſte per eccellenʒa, acciò la puꝭ q non ſiſonta 3 i ſtrut-i ſon rinſteſoati con I acqua di pox xo actio non paian dall arbore piccati vn meſe inanʒis eſinalmente ogni coſa ſu da poltronę, e PA NA dagaglioſſo lontanbo mille miglia. Qui vedi i ſeruitori furſanti, che tubban-la prouenda a cauallis le ſerue du poco, obe non ſanno cucinar due vis nell acquazla fadrona come la mogliè di Pinabello altierase diſdegno-ail hoſto, abe a guiſa del Ke Cimoſco ſta apfiatato dietro al letto, per aſcſallinarti. Quiſcorgi l hoßto per vn cornuto, I halleſſa pen una vacca, le1 N Fagliuo-