5 NIYERSATL k. 709Faliuole per porcelle, i ſeruitori per aßaſſini in due paroles onde ueramentePare, che le metamorfoſi di Circe ſia conuertite adoſſo a li hoſti, e non aForeſtieri. Qui nedi ſotto Vinſegna dell. Angiolo un diauol de peggiori delVinferno: ſotto la corona, un Brunello di Tingitana furbose mariolo; ſottola Campana, un Morgantè dal battaglio preparato per accoparti; ſotto il
corno un cornuto capparonè che ł'aſpetta per rubarti ĩ ĩanfronis ſotto un
S. Giorgio un Martano, uiliſſemo colmo di mille tradimenti; e furfantarie,ſotto il Moro un infidel ſaracino a quanti paſſaggieri uanno in uolta; ſottole tre ade, un Briareo tergemino, che non la perdona ad alcunogſo tio laTuna un Re de Turchi ueramente con tutti i foreſtierisſotto il Sole un cheti ſcotta ſul uiuo, ſenga toccarti punto; ſotto il Pelligrino un aſſasſino ditutti ĩ uiandanti; ſotto il Gambaro um ladro, che ti graſſia ĩ denari, e la robba naſcoſamente; ſotto la Stella un hoſto del mal tempo peggior di quelCarõte, che honoraua gid la nia per acqua da Venetia a Treuigi. Qui odi parole di mille ruffiancſimi, motti di Sfacciatiſſime cortigianè, inuiti di ſciagu-rate meretrici, ſporcheʒ e dilingue disboneſte,& uili, beſtemmie horren-de, imprecationi horribili, giuramenti falſiſimi, promeſſeè piene d inganni,e di fallacia in tutto. Qui miri andamenti ſtrani, guardi dag hiotti, cenni dafurbi, morti da mariolis care xe da hoia, ſeruitꝭ furfanteſta, liti per unquatrino, giuochi da diſperato, paſſi da mille forche, trattamenti da im-
Piccalli, e pagamenti, che ti ſcortican la pelle di doſso, e ti fanno reftare a Albexico⸗ 5
guiſa d un pouero ragadino. Però non& marauiglia, ſe Alberico ne ſuoiatuti gli ha taſſato il pagamento, eſſendo eſſi piu cari che non fato Ca-racoſſa alliti,& alle rinere del noſtro marb᷑. E non è marauiglia ancora,ſe i foraſtieri, talhoragli rubbano la penna del letto i cortelli della tauo-la i piatti di peltro; ſe dormono dentro a ĩ letti co ſtiuali, e ſperoniin piede, ſe piſciano per le camere; ſe imbrattano di ſterco i lenxno-di, ſe Hraccian le coperte, ſe. ſcriuon per le mura col carbone lignomi-nie dell hoſto, e dell hoſta, ſe ruinano i caualli reſtii con le ſperonatè, i hol-Icon le haſtonate, i poltroni con le pugnalate; ſe gridano ſeco; ſe minac-ciano di sfriſargli; e ſe qualehè uolta, gettando in terra la tauola, eipiatti corrono adoſſo all hoſto, e con una mano al collo„ un pugno ulmoſtaccio, lo fanno rimanere un babbuino; perche fra mille haſti ſi ſten-ta,& ſi dura fatica grandiſſima a trouarne un buono; eſi come un buonouon ꝭ dinar che poſſa pagarlo, eſſendo tutto piaceuole nelle parole, man-ſueto nellaſpetto, corteſe nellanimo, nobile di dentro, generoſo di fuorbetrattando i foraſtieri con infinite careʒ ze, di canto, diſuono, di tauola, dicamera, di letto, di ſeruitu, di compagnia, come fan molti hoſti partico-lari di faenga, di Furld, di Ceſenas di Rminis di Peſaro, di Fano, di Sini-Laglia; della Madonna di Toretto, e quaſi di tutta la ſtrada Romea; Coſiun aſeno, un Manigoldo, non è vergognas o uitupero, che poſſa ſcontar la5 ſua