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Ouidio.
Ouidio.
EArioſto
Fidentio
ua infame, e poltroneſca poltroiloriasdiando da dire a. H ad inarin O-rar a rebda lamentarſi a poueriida dolerſt& ricchi, da gridarè u gli im patienti, da minacciare a furibondl, da riſentirſi a diſperatiida proclamarea tutto il mondo, che paſſa di ld uia. Oue ſi nota in ſu le mura col geſſo,frale ſcorxę de gli alberi col taglio de cortelli, ſu le tele c pennelli,ſu le carte con perpetui inchioftriil horrido albergo, linfamè ricettos lo ſcelerato hoſpitio del maladetto hoſto, o bettolieri, done s e allogiato: e aſempiterna memoria del caſo occorſo ſi laſt ia in ſu le cronichè di Taſqui-no come ſon peggiori di Circe figliuola del Sole, che mutaua gli Hoſpi-ti ſuoi, dopole viuandb, in porci,& in altre beſtie; deꝰ Ceraſti che imniolauand i foreſtieri ſacondo Ouidio, a gli Idali adorati da loros di Cercion Stes che a lauarſi i piedi, gli ponena ſopra alcuni tronchi arbori feſſi, perforza congionti, fia quali all improuiſo reſtauano irettiie cõpreſſi di quelCaco/ irgiliano, che gli ponena in un letto, ouè S rran troppo lughi gli ſegauna i pied le gambe, ec cran troppo corti, gli tiraua per forza i nerui a ſegnozdi Piomedes obe li ſtraſßinauds di Buſiri, che gli martirixauas de“ Sci-thi e Tracci, che belli e uiui ſe gli mangiauano fra loro. Saccordano turtꝭiſerittori a farne un catalogo di quelli che ſon fati inciuili funfanti,& aſi-ni da douero; la onde Ouidio nomina Athlante, che rifuggiua di dare al-berge a tutti i fgliuoli di Oioue, e perciò fu da Perſto ſigliuol di quello, perPena della ſua aſinitd'conuertito in un monte: V. Arioſſo nomina um Mar-ganore, che portandoſi da beſtia con huomini,& con donne foreſtierè, fu perman di uil feminella con mille punture dagucchie forito, e lacerato. Fidentio Pedaute nel ſuo Itinere Mantoano, grida per fin albethera di quel Cau-hone, che tolſe al ſuo equo il patuito ſiabulo,& c he la notte gli diede al-
Merlino. hergo coſi impuro,& in elegante come fece. Merlino Poeta facetiſſimo,
Lodoui-co Bigo
Juaſi comè in un compendio abbraccia le poltronerie di tutti gli hoſti inJui verſi che cominciano. 0 88 Senſerat hc haſtus, Pedra gum nomine dicunt,Cuius in hoſtaria Cingar, Balduſq latebant.Ante Poteſtatem ſubito manigoldus arrinat,Inq; ſua inquit fratres albergare tauerna.Oue conchiude in fine.N Est inter ſtultos ſtultiſſimus ill tenendus,Qui ſe, reſqj ſuas iſtis vult credere ladris. aE Codouico Bigo eſplica in alcuni ſuod uerſi egregiamente le triſtitie de gli
Hoſti, incominciando. e
Infelicem utinam traducas caupo inuentam:Sitq; tibi multis plena ſencta malis.
Putridus hirſutis diſtillet naribus humor.Decidat ex oculis plurima gutta tuis.
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