Y NIVꝰERS AI E. 749Annotatione ſopra il ciiij. Diſc.
Cerca ĩ ſpettac oli Vedanſi i Miſcellanei del Politiano,, al cap. y S. coſi PietroOrinito, nel libro 12. de Honeſta Diſcip. al cap. 7.
E circa i Ceretani leggaſi il libro de Secreti del Vuchero, a carte 23 2.&: 14.e 23 9.& il Rhodigino; nel x, libro, al cap. 35.
DE LIGNAIVOLI, O MARANGONI, TOR. lnidori Bottari, Cadregar5 Intagliatori di legno, Interſia-tori, Sboſcadorij Spezzazochi Segarini, Zoccolai, Ce-ſtarho Caneſtrari, Caſſieri, Scatolieri, Lauo-5 ratori in Oſſo, in madri di perle,&ſimili. Diſc. c v. 25
ART E ingenioſa di lauorar nc legnam, onde ſe caua il no-me di lignaiuoli, o Maragoni: che in latino ſi chiamano Fa-8 brilignariſ, oueramente carpentarif, traſſelorigine ua dalN berſido Caimo, il qual fis il primo( comeè dice Bernardino de a
Buſli nella ſeconda parte del ſuo Rſario) che edificaſſe eit Bernardi 2tadi c. caſe, oue fi di miſtiero chy interueniſſe lo pra de lignaiuoli dall an- no de' Bu-tichitd ſi hene illuctri, ma dul ſuggetto inuentorè di tal meftiero molto ſti.abietti,& vili. Et par che que flo meftiero iunanqi al diluuio foſſe nobili
tato da Noe, perche nel Geneſi al capitolo ſefto ſi troua ſeritto, cyeſſoFormò quell arca tanto celehre di legni piolati,& politi, con le ſue Flande
dentro, unte di bitume interiormente,& ecteriormentesoue ſi comprende
che ſapeſſe molto ben que ft arte fu fabricata ancora larca del patto, ic ta- plinibernacolo del tempio, e molto altre coſe ſacre dell una er haltra leg ge. Pli· 5nia nel ſettimo vuole, che queſt arte ſia fata da Dedalo la prima volta tro
unata,a cui attribuiſoe auco linuentione del piombino, della triuella,&.
della colla, con ohe i legni ſi congiongono, aſſegnando poi la ſcuadra, e larchipenauoloa Theodoro Samio. Queſtbartè ha grandiſſima ſimilitudine cõ
quella del Fabro, ſi per cauſa del modello, che nell una& lalra ſi ricer-
ca, ſi perche e ftende a diuerſe materie, come quella onde ſon talmente
congionte inſieme, che n nata quella antica queftione chi fu prima,
il marbello, 0 il manico. A lei ſapperticne di ſaper moltè coſe, la pri
id delle quali è il ſapen bene agug xure i fer di propria mano, che
g adoprano nellarte, e appreſſo ſguadrar bene an legno, drigxur
bene una tauola, quando faſſe ¶guer a, il che ſi fa con metterla in ſqua.
dro alle tete, e con dus righè rimirarla bene. E neceſſario aucora
ſapere adoprar lo ſquadro, vſare il compaſſo,& il cartone,& ſa.
per fare d vn quadro un tondo,& deen tondo vn quadro, 1
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