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vna haiella alla pin Nretta a due Craige per carta. Ma sette ceruellifra que ſto me xxo prende occaſione di far circolo, e con la cappa difteſa perterra, con la cagnola appreſſo, con la bacchetta in mano, la fa cantare, vt,re, mi, fa, ſol, la; le fa far tombole per galantaria, la fa abhaare contra ilPiu mal veſtito, la fa latraße al nome del gran turco, la fa ſaltare per amor
diella ſua diua, e in ultimo la fa cercar con la heretta la buona mano da
eu tta quella bella compagnia. S induſt ria a concorrenga il Parmeggianodi far ſalir la capra ſopra la ferla, di far lambire il ſalo poſto in cima delbaculo, di farla caminare ſopra dus piedi, di furla armegęiare con la pic.ca in ſpalla, e ladora in ginocchioni gridando drudand drudana, e col tra-
Frulo d vna capra fa reſbare pecore,&. caproni tutti quelli ch interuengo-
no al circolo della ſua audienʒa. Me reſia per que flo larriſrbiato Turco
di tirar le corde al campanile di S. Marco, oue tenta il pinnacolo altiſi moper artificio di contrapeſi, e poi ſi fa batter ſopra il petto dn martello,
come ſopra vna dura incude,&. ſinalmente, cauando an groſſo palo fſſoin terra con Ia for aa delle pale, guadagna de boniſſimi ſoldi da portarealla Mecca. Eil iudeo fatto chriſtiano grida fra tanto, e deplora l audienTa ad alta voce borbottando alle goꝭ alle got, badanai hadanai, fache ilcir colo e vnito, e poi fa la predica della ſua c onuerſione, nella qual ſi con-chiude che in luogo deſſer diuentato chrifliano, e fatto euidentemente vnFeniſſimo cerctano, Hor da ogni parte ſi vede la piax xa piena di ſulſti Ciurmatori. Chi vende poluere da ſgroſſar le ventoſitd di dietro; chi vna hi-cetta da far andare i fagiuoli tutti fuor della pignatta alla maſſara; chivende allume di feccia per Mopini perpetui, cpi l oglio de floſoff, la quin-ta eſſentia da farſi ricchi, chi oglio di taſſo harbaſſo per le freddure, chiHomata di ſeuo di caftrone per le creppature, chi onguento da rogna perfar bhona memoria, chi ſterco di gatta, o di cane per cerotio da creppatu-re; chi paſte di calcina da far morirei topi; chi braghieri di ferro per co-loro che ſono rotti, chi Ppecchi da accendere il foco poſti incontra al ſo-
le, chi occhiali fatti per vedere al ſcuro; chi a veder moſtri flupendi, eHorribili all aſpetto, hi mangiaſtoppa getta fuora ana flamma, chi i per-
cotale mani col graſſo diſcolato, chi ſi lana il uolto col piombo liquefatto,
chi ſinge di tagliar il naſo a uno con is cortello artefcioſozchi ſi caua di boc.
ca dieci braccia di cordella, chi fu trouare una carta all improuiſo in mand vnltro, chi ſaſfia in un buſſolo e intinge il viſo a qualche maſcalgones e chiEli fa mangiare dello ſterco in cambio& un buon boccone. Quedte, e infini-te altre ſono le proue de moderni ceretani le quali, hauendo aſſai cmmoda-
mente iegate, farò volontieri paſſagi ad altri profeſſori.
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