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laudifare, dolare, drixxare, tagliare ĩ nodi, piallarè, diſgroſſare, pulire,ſegare, volgere commettere, incaßtrare, incolorart, ſoppreſſare, forare,metter regoli, conſtcare, ſconficcare, incauare,&. ſemili altre coſe. FraLigaai uoliſonoi primi gli sboſcadori, i quali appo Catone ſon detti Colu.catores nel verbo collocare, che ſigniica sboſcare. onde(olumellanel ſe-condo libro diſſe. Neque arborem ferus collucare permittitur. Ef aqueſti ſi appertiene hauer conſideratione, de tempi commo do per taglia-re ilegnami,& ſopra tutto delle lune accio tagliandoſi in cattiua luna,non auengæ loro coimè ai traui di S. Martino di/, gubbio, c han tante tar.dentro, che la camera del capellano par& Hhabbia ſu lſolaro uo eſſer.cito ditopi, che ruodano del continuo. E aietro a quei uengono iſega-ri ii arte de quali ſu, ſecondo Plinio da Dedulo ritrouata, benche Oui-dio nell ottauo della Metamor foſi lattribiuin cu A Perdicè nipate d Deda.lo, come gli aſſegna anco il compaſſo, e Diodoro nel quinto voglia, cheTala della ſorella di Dedulo figliuolo la trouaſſe. Quefli aggiuftano i le-gui coi piombini, tirando i ſegni roſſi, dietro a quali dun ſegando, mentrei groſſi tronchi ſon da ſoſtegni appeſi in alto, e tal meftiero d viliſimo,&.Faticoſo affatto biſognando flentar continuamenteè in raffrenar, quęi peſiraui, ein racconciar le ſeghe, alle quali ſi guaftauoi denti per gli durinodi, che ne legnami ſi ritronano. Si troua poi la geg da dog ua, 0 dabraccia, coi denti ſuoꝛ, el ſuo telaro, el letto, il carro, i oreli, i corletti, ir otoll, la ruota con la maia ſua, e con la vangoliaa, e gli vntini: e mannel-le,& qui ſono le tauole, le chiauicelle, le cant inelle,& ſimili coſe. Con co-toro annonerati ſono i hex xagoc chi, ĩ quali ſon ſtati detti nel latino idiomaconfractores; oro conſciſſores ſtipitum, il qual miftiero da aſino vc-ramente, perche biſogna ſudar fuora di modo nell adohrar quel mag xograue da ſehiaparli,& altro art iſcto non hanno in loro, ſe non ehe bi.ſogna con la ſecure tener dritto,&. con le hiette, acciò non gli auenga-quello, che auenne a Togna go da Po uolo, che ſehiappando un ſcauna,da far fuoco alla pignatta dalle laſague, mentre volle guardare, ſe laMenegala ſchiumaua, diede un colpo in trauerſtio, e ſi tagliò quaſi unagaſnba da ſe e deſimo.(on que li altri vengono i cadregari, diſtintiin uarie hbecie fra loro, perchᷣe altri fabricano cat hedre di noce, altri dipauiera, altri di corame, altri fanno banchetti e ſcanni, le quai coſe tus-te tengono a una hnalmente,& quanto piu preſto ſi rompono, tanto mag-g piacere, ne ricenono per cauſa del guadagno che dal rifarle ne ſuc-cee, Coſi i Bottari; inuentione troua ta, ſecondo Laertio, da un certoPſeuſippo di tal profeſſione mae ros: quali ſon dett i, ſecondo Plinio, Do-Mari, latinamente, ouero Vietores, ſecondo Bude o, dal verbo Vieo. cheHgniſica ligare, ouero accerc hiare, perche eſſi mettono ĩ cerchi alle botrin& le ftringono con eſſi, acciò il uino non eſca fuori. Cli 1 4coſtoro
Sboſcadori.Columel1 N
Segarini.
Spezza-zocchi.
Cadrega -
Bottari.
II Bode.