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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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coftoro ſono il coltelaʒ xo il maqʒuolo, la bictta, la dirittorꝭ il cane lo Nop-

pino,& lattioni ſono il cerchiarle, actondiarè il fondo, le dogbe, le ligatu-

re, il manſanb, il cochiumè, lo ſpinaccio, Ia cannola, la ina, e c of loro fabri-

cano botacci, bariglitti, vaſſelletti eg zaruole, terxaruole, guarte, bari-

Ii, Hariglioni, caratelli, maſtelle, maßlellette, tine, tinelli, e coſe tali. le bot-

te marauiglioſe d Italia ſon quelle poi di Santa Giuftina di Padoa,& dtlla

Madonna di Loretto. Vengono con quefti, angi ſopra queffi i Tornidori,

Tornido- che ſon latinamente addimandati Vaſcularij, de quali inteſt M. Tullio

r, Nella ſe fta Herrina in quelle pardiè in regiam vaſcularios conuocari ju-M Tullio. 5 5 5 8

bet Linſtrumento di queſta profeſſione ſi c hiama latinamente Jornus, e

fu trouato de Theodoro Samio, ſecondo Plinio ouero da Talao nepo te di Pe

Virgilio. daloſecondo Diodoro. di queſto inſtromento parld Virgilio nel Egloga ter-

⁊a dlicendo. 8 fLenta quibus torna facilis ſupera ddita uitis. ö

Plinio. In queſta profeſſione“ celebrato da Plinio nel ſeftodecimo libro Tericle,

il quale fece de calicia torno molio politi,& belli. e tempi nobtri ho

inte ſo da alcuni dilettarſi di queſt arte nobile il ſereniſſimo Duca di Ftr-

rara, come Prencipe, ingenioſo,& a molte profeſſioni digniſſime per ſua

natima inclinato ſi come parimente t Illuftriſſimo Signor Don A fonſo

ſuo ⁊io e molto inuaghito dell ar te del cortellaro, ou mette quel tempo,

che da piu graui negocili ſopranan u. Gli inſtromenti que gli ſono il

torno, i pigax ai, la mag za, la corda, la calcola, la chiudara, le ſcalettesi

ferri, o da diſgroſſare, o da polire, o torti la r aſta, il maglio coi quai ſan bin.

ſoli, catini pi ati, taglieri, cucchiari, cax ⁊c di legno, calamarꝭ, eroci, holla-

Lauorato dori, polucrini, cannole, Mole, palamai,& coſe tali. Da quefli dipendo-

ri in 1155 no i lauoratorꝭ in oſſo, M madri di perle, huomini di nuboua inuent ione, hen1 eile. che Plinio nellibro nono al capitolo andecimo faccia mentione di(ar bilioPens. Pollione, che fu il primo, che cominciò ſtgare i guſci delle def iggini in

Alrriane. Piafire, per ornarnele lettere,& gli armari,&. Ar riano nell Nuuliga-

tione del mar roſſo ſeritta da lui eſſo facti mentiont de'lanori di tefiug-ini i quali erano preſſo a gli untichi, cem quei di madre di perle preſſo,a noi o for ſe come la Tarſia. ceſtoro poi fabritamo paternoſiri canalieri, biſoli, manichi, forcine, cucchiari, agnus dei, calamari,& con uno arc hettoCeſtari, d ſolo, e cinque, o ſei forri operano il tutto. I Ceſtar:, ù Caneſtrari fanno ce-Cane ſtra fi, ce feli, ceflelline, cefloni, punieri, haccillitti corbette, cegti da meſa, tor8728515 be da lana, gabbie diuerſe,& coſi fate coſe. f ſcatolieri ſauno ſcatole ton.Caffieri. de, o quadre ſcaltolini, e ſcutoloni, col copterchio, col fondo e i lati loro. ICaſſieri ſanno caſſe, caſſelle, caſſettini ſerigni, caſſoni, arche, arcellt coffe-ni, banchi, forcieri, forcieretti, con quelle maniert diuerſe, che in tutti ſiZoccola- ricercano I Zoccolari fanno le pianellè di ſegno dette latinamenente Ca-ri. lopodia,& in volgare xoccoli, nel qual mes lier interniene pota ſat-f tura