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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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me,&Mobbrobrioſo appieſſoal mondo, che non habbia trouato la Signor aOrſolina che ingannata dolla ſua viſta, e del mentito habito ornato, li hacompiacciuto de ſuoi cari abbraciamenti, irando d amoraſa morte nel-le fortunalè hraccia del Boia. Eaggiongè a ſuoi delitti nella confeſſione detormenli, deſſer ftato mille volte compugno di nottè ai ladri, ſotto ſicuraſpeme dinon reꝶ dar ſcope ro ai: non potendoſi creder coſi facilmentè, liequel che impiccabladri, ſtaſtuto fautore, e partecipe delatrocinij tantevolte eſſequiti ſenʒa poterſene miai cauarè indicio, ne cert eq alcuna e AlHora ſi vede quanto ha ſguaxato il Bola, e quanto ha trionfatto, ponendoſinella frotta de marioli, per eſſer egli padrone de lacci, ſignore della forca,e Re de capeſtri. Vuntaſd il cornulo carneſibe dieſſen per altri ricpetti de-gno di pregio,& hunore, ſi perche nell ammin il ran la giustitia publica,ſerue per gentileqguurencipi,& a Signori, ſi perche paſſan perle ſue,inani inſinite perſone illuftri, e nobili ſupra le quali hauendo libero dominiogli par di meritarè altro nome, che quello di Carneſice, o di Bola. E, quan-tunq ue talhora habbia la ſcopa in inan o i vimini in cambio di ver ga, e laberlina in vecè di corona, ha nondimeno qualche uolta ancora un tribunaltanto eleuato, che da preſſb, e da lontano ciaſcun lo giudica un Re gulmone,che ſe da nel funeſto ſeggio tutto acerbo, e pauentoſo Ne i minimi eſſempi diladroncellifruftati, o di ſtriepoſte in berlina, o di Cinedi percotatidiminui-ſcono un tantino la dignitd hoieſca, eſſendo che il Carnefice ponè i giogo al-.le piu braue burbe, che vadino attorno, e ponè il piede ſopra il collo a tale,ohe non ſi tiene da meno che un Res e un Imperatore. God l empio Tanifla,e quaſi come dun trionſo s allegras quando ſul carro lugubre conducè i reicaptiui, dalmmenſd tur ba di sbinri attorniati; e quiui in tanaglia queſti, ſco-pa quollaltro, a uno taglia la mano iicidialeʒ a un altro da del uindeci cortello nel cuore, imbrattando il caro di ſangue, e lordando le trade deliece ruella de miſeri nocenti. Qui viene accompagnato dalle grida del popo-1b, da ſtricdi de gli infelici giuſtitiati, dal AHrepito, che fanno i Naffi, dall in-giurie,& uillanie de putt, rappreſentundo ln trionfo de piu uergogneſi,infami c habbia il mondo. E ſe ne ua om pauon ſuper bo alla uoltadella piax xa, oue girala coda intorno della ſita infumeè gloria, face ndaſi:fur largo da tutta la brigata, e tenen do lui flo il poſſeſſo franco del luogo,all horribile ginſtitia del mondo deputato. Non ſi rallegrameno di uedon

fe in kita padron delle nꝭhra di tanti aſflittiʒe tribulati e d hauer tanti ſeriui

toi a ſuo commando, che a un minimo ceno ſuo lubiſcono, com ſe fuſſe ue-

ramente un Prencipe,& un Signore, perche oltra la Shi rraria, h miniſtra:

di ſua ſignoria eſſecrabile, trod i gorilari, ehe gli danno le fumi,& il riſon-

Tino, i li gnaiuoli, ohe gli piantan la forca, e gli actommodam la haltreſca, i fa.

hri, Ferrat ische gl fanno i cep pi, gli arruotatori; che gli arruotano ĩ cortel-

dhe i ruſbi, I contadini che gli unprectano il carros e bubi, ei maſcherari,e 5 che