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tura, perche quattro bro chette,& due quarie di corame con un pe No. diroute re, o olme vsſtono preſto il piede d un zoccolãte, o d un Cieſuato, d d unmontanaro. All ultimo ne vengono gli Intagliatori, de quali in altro luogoparliamo ancora. Et fra queſtis enumera il celebre Alchimedonte da Virgilio in quei verſi. Pocula ponam öa Fagina, cœlatum diuini opus Alchimedontis.Et cos Reto, et Alcoue in vn altro lungo, come a tempi moderni ſono ſta
Intaglia—tri.
ti illu tri Franceſto Moran one, i fratelli Cano q ⁊ĩ, Paolo Mantuano, Na-
rino France ſco,& Bernardino Ferrantes coꝭ quali d para d paro vengonogli Intarſitori, il qual meftiero e detto latinamente da Plinio Ce rofl rotumda noi Tarſia, nella qual profeſſione e Hato celeberrimo fra Sebafliano,da Rouigo,& fra Giouanni da Verena con molti altri di nome famoſiſſimo,eſſendo che tal arte hd del nobile ſuor di modo per la politex xa, ſottiglie xa ornamen to, artificio, e fatica, de ſuoi lauori, il che dimoſtrano i banc hi diS bomen ĩco in Bologna tanto ſuperb i il choro eccellẽte di kergomo quel deCarmeliti in rermo, con diuer ſe altre opere, che pel mödo ſi trouano in quefla materia ſuperbe marauiglioſe,& rare. Hor paſſiamo ad altri.
Annota tione ſopra il cv. Diſcorſo.Vedaſi intorno à queſti ſoggetti qualche coſetta nel Piorauanti& in PietreGregorio Toloſano.
DE CARNEFICI, ET BO II. Diſe. cyj.
e Signoria del Boia che per ſcettro tien la ſecure in mano, eper ſeggio Hhorrido pal della giuſtitia, fu da gli antichi N-ge mani, come atte fla N. Tullio nell oratione per Caio Rubirio,2 2 di manicra itimata, che non ſolo era priua della Cittadinan-2. Romina, ma ancora dell habitatione della citt a biſognando viuer di fuo-ri come alla beſtial ſua maęſtd propriamente conuiene.& le leggi Impe-riali,& canoniche inſieme hã condannat o la ſua magnificenza per infame,onde a guiſa di fiera ſeluaggia ui ua ſeque fir ata dal commercio di zutti, nondegnandoſi a pena il Sole di porgere: benigni raggi alla mongtruoſa per ſo-na ſua, vituperata per tutti ĩ ſecoli, e di mille vergogne ac compagnata. mala natura pietoſi hauendo qualehe ride alla neceſſitd del ſuo me ſtieri,gli ha dato un poco di riſtoro, nella glorioſa cempagnia della sbirraria, eheJualehe uolta gli e ſcudo, e riparo contra g¹¹ inſulti della plebe il qual ſolle.uamento gli e leuato, quando per impiccare il Boia, biſogna che l aſfo di.uenti hoĩd, abenche non muorè in tutto ſenga regio honore, iſandoſi d im-piccarlo col laccio
gine famoſo, e ſegnalato. E nel morir comfeſſa talhora non eſſer f ato ſi infa5 me,
Interſiateri.
4 oro al collo, e con la mitra in tefta, come Re di Carta-