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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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V NIV ERS A ILE. 759

di ducento piedi& alte za,& cinquanta di larghex xa, ordinati da Seniamis. La torre di Faro Iſola fabricata da Softrato Architetto ſotto Tolomme. le Piramidi miracoloſe q Egittoz il tempio di Diana Epheſia fatto dututta Aſiain ducento e vinti anniʒ la Sphinge marauiglioſa, nella qual fupoſto il Re Am aſi, c haucuailcircuito del capo per la frontè di cëto e duepiedine di lunghe xx cento e quaranta tro il ſuperbiſſimo tempio di Salo-tone ediſicato nella cittd di Hieroſolima: l eſfigie di Semiramis nel mo nte Bagiſiano della Media, ch era grande diciſette fladijñ, che fan die mi.glia,& un ottauo; La flatua doro di Nabucodonoſor R dell. Aſiria digrandez xa ſeſſunta braccia: e all vltimo quella torre che fu fabricatanel profondo del mare ſopra granchi ei vetro, ſecondo il maggior bugiardo che ſia fra tutti gli ſcrittori. Quefta e Architettura è quella che rendecelebrẽ Democrate, qual fece le miſurè d. Aleſſandria; Spintſharo Corin-thio, che ediſicb il tempio faumdſo di Delfos Cteſefonte, ehe fece il t empiodi Diana Epheſia: Melagine, che fece il ano di Mineruũ Prienenſe: Pilo.ne A henieſe, ohe fece quel Arſenale famaſo detto Pirecebʒ Hermogend,chyediſicò il dempio alla dorica di Giunone Nagneſias Len odo to, che fesil pauimento nobiliſimo di pergamoʒ Sugila che formò il Mau ſoleo d Artemiſia Regina de Carij; eApollodoro, ohe fece il Foro di Traiano maraui-glioſo,& con queſti Eupalino Megareſe, MNandrocle Samio, Nicone padredi Qleno peritiſſimo nell. Architettura, Valerio Oſtienſe. Q. Ara piu mo-derni Chrittoforo Gobbo Milaneſe, il Montagana che fabricd il campanildi S. Marco in V enetia, Giacomo Lanfruni; Fra iocondo Veroneſt ar chi-tetto nobiliſſimo, Giacomo Sanſouino pronigionato dalla Signoria di Vene.tia, il Palladio di nome celeberrimo preſſo a tutti,& altri inſiniti. Ma( perteccar un poco meglio il negocio de gli ediſicij) biſogna auuertir, ohe ledi-f̃cio in generale s intẽde in molti modi: o piccolo, o grãde, o nouo, o vecchio,o bene inte ſoo male inteſo, o ſcõ meſſo, puntellato, o cuduto: ma in ſpecialecontiene due diuiſioni: luna detta le manierè dell ediſicare; l altra le ma-niere de gli edificij. Con le maniere dell ediſicarè ſi troua prima lope ra ru-flica, con la faſcia, le bug, o rod xc, o piane, aa diamanti e coſi a diaman-ti piano a punte,& anco a punte lungbe, e doppie e poile higne dellæ-volta, la chiaue, l impo fte, baltra faſcia, le commeſſure, ĩ piaui, il xoccolo.Dipoi lopera toſrana, con la ſua cornice,& in Ia il unouolo, il gocciola-toio, Ia faſcia, e l fregios e poi la litt, e larchitraue; e appreſſos il bapitel

toſcano, con la ſua cimaſa, il vuouolo, il regolo, il fregio, il tondino, il collari-

uo; e coſi la colonna toſcana, il collarino ſub, la groſſea xa di ſop ra: quella diſotto, la cinta e poi la baſtj illiftello, il haſtonei i xocco, il piedeſtallo. Pipoilopera Dorica co ſuoĩ modoli, la gola diritta la goa roue rſcia, i gocciolato70, i folmini, il Cimatio, i trigliſii capĩtelli, ĩ cãnalettiʒ piani, lalista, le goc.eie le metopi, i piattiũĩ reſchi, le ghirlãde, il capitel dorico, la gola rouer.e e BBU 4 ſſdia,