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Parte uiene aune ſſa all e Aftrologias& di quefla tratta Vi truuio nel nonolibro. In ſomimma le parti delb architettura ſi fanno ſei, lordinatione, la di.
poſitione,! Eurithmia, la ſiminetria, il deroro,& la diftributione. Por-
dinatione non ò altro che una ſommaria comprenſione di quelle coſe che
F hanno da fare. La diſpoſitionè una diflintione acconcia nelle parti delle
Virgilio.
Plinio.
coſe che a fur ſi hannb,& und f̃gura e idea ail opra. Et quiſta c di treſorte: l una ſi dice Icnographia, ch un leggier ſchx ⁊0 della coſas Laltraortograp hia, oli una imagine liritta della frontèe,& dell opera, cio unmodello imper fettos la teraa ſcenographia, chyè il comepito modillo di tutti ĩ ffanc hi,& parti dell opra, alle uolte di legno, alle uoltè in pittura. l Eurithmia d la gratia& garbatura dell opra. La ſimmetria d la conuenien-a, M proportione delle parti fra di loro. il decoro d uno aſpetto emendatodellopra. La diflributionè vna conuoniente diſßenſationc intorno allo.Pera,& alla poſſi bilitd di colui chediſica, però chè in altro modo ſi fan gliediſtcij vr bani, in altro modo i rurali, in un modo le coſe de poueri, in um al.tro i palagi de riochi, in un modo le mura maeſtre, in vn altro quelle di mexZo piu debolie in un modo c ediſica il pariete reticulato, in un altro l imbri-cato, in un altro il de ftaceo, in un altro il cratitio, in un altro il formaceo,in un altro! Hodomo, in vm altro lo Pſeudiſodomo, de quali tratta Vitruuis
nel ſecondo libro dell e Architotturas al capitolo ottauo. Per queſta ſi lo
da da Virgilio il magniſico tempio di Giunone con gli ſcalini di brondo, fat70 dalla magnanima Didonò in quei uerſi. öAerea cui gradibus ſugebant limina, neeQu are trabes, foribus cardo ft ridebat abenis.
Per quefta ſi loda il Theairo di Marco Emilio Scauro d alte& xa di trecen-
20 ſeſſanta colonne, di cui una parte dolla ſcena era di marmo, quella di
me z xo di vetro, le colonne da baſſo erano di quarantaotto piedi,& fra le-
colonne erano ſemni di ramè trecento in numèro:& la ſua caua( come dice
P/inio nellibro trigeſimo ſeflo) capiua ſettanta mila perſone, Coſi l O-beliſto di quarantu cubiti ohe fece Nmiſe Re d kgittotquel che ſece Num
cure figliuolo di Scfo bre di cłto:c quel ehe fete il Re Seneſerteo di centouinticinquè piedi. Per qu eſtu ſi cõmenda il laberinto di pedalo fatto in Cre
ta: quellaltro fatto in Egitto: vn altro in Italia fatto dal Rꝰ Porſena, e id
quarto fatto in Lenno molio merauiglioſo, di cui furono gli arc hitetti mi
lo, Rholo, e Theodoro. Per que fla Seſtoglie il Circo di Ccſute di lungheg⁊apre ſtadij,& di larghex au uno: l ecaumpliteatro di Põpeo che capiua quananta mila huominiele muraglie di Troia, che circondaton quaranta mila.
paſſi:i l ponte fatto da I ratano ſopxa il Pan ubio; e quel che fece Ceſar e
Hopra il Meno, coſi miracoloſitil coloſſo Tarètino fit to da Iſippe:& queldel ſole fat to in Rhodi da Charettè Lindio molto piu ſuperbo, il ſimulacrod Oö, Olümpio futto da Fidia 3 ĩ muri di Babilonia formati col bitume-di