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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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1 VI VERS AI. Js 70

le cuciue,: focolari, ĩ camini, ĩ tinelliie i neceſſuri. Con le communi ſono lemura o groſſes,o ſottili il ſodo, apriture, le mor ſe, i nicchi, i cunei, i qua-dri o ſemplici, o a diamanti, i piano tra quadri, le portes grandiſ o piccio-e, o mae fire, o falſe, la ſoglia della porta, gli Hlipiti, barchitraue, le cartel

le, il cardine, buſcio, o d un pex xo, o di ducdle handele, gli arpioni, le chia-uatufe, bopere loro, la flanghetta, il cpiauictello, la chiaue, il matar oolo, il ſaliſcende, il paletto, il catenaccio, la catenella, il battaglio: e coſi i por-tichi, le log gie, gli arc hi le catene, le ſcals, il pie della ſcala, il capo, ſcalalunga, corta, Aretta largasratta, piana, rotondaa lumaca, li ſcuglioni, ſotto la ſcala, i pilaftri o gr andiso piccioliile colonne o grandiso picctole. Con lemaniere de gli ediſicif non habitabili ſtanno le chieſe picciole, o grandi, lecapelle gli altari, ĩ campanili baſi, o alti, le colouibare, le therme,le conſerne da acqua, i teatri, gli ampbit heatri co i lor cunei, gli ho-pedali, ĩ portict, le ſcene, il pulpito, il proſcenio, lorcheßtra, i gradi, letribune, i circhi, gli Ippodromiile piramidio corte, o perfette, o triangolarij o quadrangolari, o pëtagonali, o eſſugonalin gli obeliſci o piccioli, o gradi,gli archi trionfali, i trofeia i laberniti, r coloſſi, i mauſeoli,& millaltre coſeali. E tutte que fte coſe pertengono a gli Architetti, o maeſtri d ediſicij, iquali ſi dimandano anco Ingegnieri,& Mecanict, benche uno Ingegnieroo Hecanico Sadoperi ancora fuor de predetti ediſtcij, come Miegaraſſi pin platene.a baſſo. Platone nel Cratilo dice, che Aecanico ſi dice vno artiſice di quel- 8le coſe, che con l ingegno,& con la mano inſiemè ſi fannoꝛdoue frail mechanico,& ingegniero ſi uede cadere qualche poca di diſferen a.& nõ tuttigli artißicij tritt e uu gari sõ da eſſer detti propriamente Mechanici, ma-quelli ſolo, che con l ingegno ſoccorrono alle diſfcoltd grãdiſſime emer gti,al utilitd commune, come afferma. Ariſtotile nel principio delle quegtionimechaniche. Non ſard per auentura fuor di propoſito il ricordare, che Mechanicho N Uocabolo honoratiſſimo, dimoffrado, ſecddo Plutarco, meftieroalla militia pertinẽte,& c õueneuole ad huomo d alto affare,& che ſappiacon le ſue mani,& col ſenno mandar ad eſſecutione opre narauiglioſe a ſingolare vtilitd, e diletto del uiuer humano. Et mec hanica s voce Qreca figniſtcante coſa fatta ch artifcio da mouere, come pmiracolo,&. fuori dell. humana poſſam xa gradiſſimi pi cd picciola for xa;& in generale com-pre de ciaſcun eliſtcio,ordegno, in ftromèto, ar gano, man gan oer ingegnomie lreuolmentè ritrouato. ſeruono le mechaniche ad infiniti profeſſori,porgendo a tutti so giouamẽ tos ey utile mi rabile, pcioche la medicina toglie da lei gli edißeij ꝓ por le oſſaſmoſſese Lotte i ſitiſuoi. Onde pont. Orihaſto nel libro delle Machine diuerſi intromenti preſi dalla Mechanica,& Oribaſio.conuertit i nell uſo della Aedicina, come il Triſpacton d Archimede. Lar-te del nauigare riconoſce il timone, i remi, e farbore con la uela da queftaſcienxa, i HMolini che ſi girano col uento, con Lacqua,& con la for-

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