762 M2 2a ui&i piftriniile carra, gli aratri, il peſar con le hilancie, il cauareacqua da po⁊ i con legrù, ouero ciuogne, dete da lattini toſſenoni, che ſo-no come grandiſſime bilancie, ſi riducono alla Mechanica la ragione parimete di cõ dure le acque,&. da profbndiſſime nalli in alto farle ſorgere udſotto lei. Dagli antichi furõ detti pur Mechanici coloro, che col fato, o uto, o acαuue corde,o nerui faceuano uedere,& udire eſferti miracoloſi, come ſuoni diuerſi, canti d angelli, efpreſſioni di uoci humane,& borologi artiftcioſi sferè celefli, inftrumenti da leuar peſi in alto ſmiſurati, come bi-lancie, ftadere, leue, taglie, cunci molinellitfote coi denti,& ſenga, xiti d o-gui ſorte, argani, manganiꝛtriuelle,& altri molti, i quali da quefli ſi com-Pongono:&. ſecondo. Ariſtotile tutti ſi riducono alla leua,& al cerchio,&0 Fortifica- alla machina rotonda, la quale quanto è maggiore, tanto pid uclocemente9 e rori di for fi o¹U,νHLarte del fortificare le piag xc,& i ſiti,& del difendergli, e mu1 615 4 nir tutte le ſorti di fortexge, è profeſſione Mechanica ancora,& di quetiſta de- le coſe in particolare ne tratta abondantemètè in vn ſuo libro GionanbattiZanchi. ta de Zanchi da Peſaro, diſcorrendo della forma perfetta che debbono ha-uere i luoghi forti, e dimonftrando c ha da eſſer rotonda, e molto ben capaa ce che i foſſi hanno da eſſer profondis i caualitri grandi,& dentro alle cotine col parapetto grande; e eſplica in poco trattato come hanno da Farle porte, le c ontraſcarpe, i baluardi, le caſe matte, le cortine, e tutto quello,che in una littd, che forte e munĩta ſi dimandi, conuenientemte ſi ricerMaeſtri di C A, c libro pudò ricorrer ciaſcuno, che di tal materia ſi uoglia ſcapric.Machine. care. II fabricare,& adoprare oltra ciò gli iſtromenti, o machine da guerrab proprio dono di quota ſcienʒa: ne ĩ mae ftri di tali machine differiſco-no punto da Mecanicis& di tali inſtromenti dice Euſebio nel nouo libro dePræparatione Euangelica, eſſerne ſtato inuentore Moſe. Ma Plutarco.ce, che e Archit a Tarëtino,& Dudoſſo riduſſero a perfettione que fh'arte,& ritrouarono molti ftromenti, per traboccareè caſe,& mura. 6ʃ Arieti, öN ſecondo Plinio, furon trouati da Epeo nell aſſedio di Troia; na ſecondo ViPäphilo. fruuio, da gli Athenicſit de quali parlando Pamphilo diſſe.Rumpo fores, mures quatio, de meliorarces. 5Lo ſcoi pione, o balefira da noce fu trouato da gli Afrij. U trabocchi,&ingegni per lanciare gli uſaron primieramente quei di Fenicia. Deez altri instromenti come delle Teftuggini, delle Graphie deſcritteNicols da Nicol Beraldo, delle Vince, delle quali fu mentione Properrio nel 1Beraldo. arto libro, de Plutei, de Muſculi, delle torri ambulatorie, delleSambuche, de Telenoni, delle Cochlee machine rotonde, gelle Ba..lite, delle Phalariche, delle Triac, delle Catafratte, delle Plum-hate, de Tribal,. ſimili ſorte di machine antiche deſoritte quaſitutteda itrauio, non ſi ſanno puntatamente gli auttori. ſi come non ſi d nan.co il nome dell auttorè della Bombarda ritrouata in A lemagna, laquale=
Nec-