„NIV ERSA IL k. 765
ehrietd matino, e ſera. Diſcorrono adunque ĩ Golomaftici, come StefanoNiger nel libro De nimia obſoniorum appeten tia, che quefto vitio fatto come vn Briareo Tergeminio, o comè un Cerbero Trifauce, hauendo inſe tre onſtruoſe qualitd non ſol eſſoſe, ma veramente dete ftabili appreſſo Qualita4 glanimi gentilie virtuoſi. La prima ꝭ vn appetito di cibi,& di beuande 5 8troppo affettate, e delicioſeßʒla ſecondał un intemperan ⁊a graue nel paſcer 5 lſi di eſſe preponendo la dolcex xn del cibo all util proprio la qual da Greci.e dimandata Gaftrimamgia; la terqa ꝭ una estremitd fatidioſa ſenga mo-do, ſenʒa regola alcuna ſorte nel cibarſi, la quale c con vocabulo Ere-co cbiamata oppophagia, nella quale eftremitd ſi rauolſe quel Ciaeco Fiorꝭtino, ohe mangiò tante rane, ohe creppò per mexo, onde, trouandol Hãte nel Pante.lnferno, feriue coſi d eſſo.Moi cittadin mi chiamauate Ciacco, cios porcelloPer la danncſa colpa della gola, ga Hor come vedi alla pioggia mi fiacco, Mali delE dietro alle qualit cattiue, e peſſime di quefto ſoelerato vitio deſcriuono ja gola. 2i mali infnitie ĩ danni innumerabili, obe da quello deriuano, onde S. Tho-maſo, in 2. 2. alla que ft. 4 8. quaſt in vn fiſcio raccoglie, che la gola obnu S. Thomahila b intelletto con la famoſitd de cibi, per queſto dice Hicronimo Santo ſo.eſſer lato un prouerhio preſſo a Greci he venter pinguis nõ generat ſen.sd tenuem: diſordina l'affetto con la dolcex xa de laurĩ bocconi deformia 8: Eitero-laloquella impedita dalla crapula,& ebrietd maniſtſtaʒ rende Jatto eſte- 8riore inhoneſto, prouocando ognuno al riſo per i gefti brutti, e deformi co-ne quei d vn ſiniotto; imbratta il corpo con Hardore della concupiſckłxasinduce penuriad ogni coſa perche( come dice Agoftin Santo) Vbicunq;quætit caro refectionẽ, inuenit defectionem, o mancando la rob ho 1potendo ſupplire il ventre. cagiona dure x xa contra il proſſimo, con l'eſſemPio del ricco Epulone priuo di miſericordia verſo Lagaro; e fenalmente ab Chriſoſtohreuia la vita. Onde Chriſo ftomo Santo, parlãdo denocumenti dellagola, mo Sãto.dice. Corpus ex forti fit debile, ex agili graue,& formoſo deforme ex 8ſano ægrotum ex iuuene antiquũ,& veteranum, ex viuoq; mortuũ. eeil ſauio chiaramẽte dice. Multo plures occidit crapula f gladius. er Cin Giuuena-uenale nella Satira prima. Hinc ſubitæ mortes, atq; int pe tas ſenectus. 85 biEuſebio a pro poſito narra, che Domitio Alto, ingorgando una moltitu dimne di cibimeitre cenaua, perꝭ nel conſpetto di tutti a menſa. Et il medeſi: Albertomo au,, ad. Andeberto N de gli Augli. Aiberto Magno nel terzoli Magno.bro del ſuo co pio, enumerando i mali che naſcon dalla gola, dice, che que-fla Hidra partoriſce prima la ſcurrilitd diſſolttas onde c imbroſio Santo,nellib. De leiunio. dcea a ꝓpoſito. Cũ ebrij fuerint, de cõtinentia diſputant, ibi unuſquiſque pugnas ſuas enarrat, ibi fortia facta prædicat uino madidus,& ſomno des neſcit mente quid lingua proferat.Di
8. Agoſti.