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ehe faceua piu groſſo latino:ondeę il primo, voltandoſe alla luna, che luce-ua, diſſe. O Luna Luna quantum diſtas ab ego. laltro, al Sole voltandoſi,diſſe. O Solo Sol quantum ego diſtar abs tu. el tergo, mentre vno guardaua la L uns e l altro il gole, preſe la gallina per ſe, dicendo, Hæc ſola pro la-
tinorum meorum ſuſfficiat. Di Notippo Tragioo huomo goloſiſimo diſſe
Hermippo vn belliſi mo motto, che, ſe tutti gli huomini da guerra foſſerſtati prontia menar le mani, come Notip po le ganaſſe, ſaria haſtato, che
tutti faſſer refluti a caſa, e che lui ſolo andaſſe, pche in un giorno ſolo hauria inghiottito tutto il Peloponneſſo. E Theotrito Chio motteggiò beni.
mo us certo Piocle huomo voraciſſi mo, perche, hauendo egli conſumato
vn podere per cauarſi ꝑli appetiti della gola, vn di, che fral altre coſe deuoraus vn peſce caldo caldo, dic endo eli d bauer conſumato fin al cielo, reſta(diſſe quel altro) che tu heua anco il mare, perche allhora haufai conſu-mato tre coſe grandiſſime la terra, il mare, el ciclo. Quando Epicarmo, nelſuo Buſtride, parla della ingordigia,& ſomma uoracitd di Hercole la de-ſeriue coi ſeguenti verſ. 125 a e
Illum ſi edentem uideris eſſe mortuuin.
Intus ſonab guttur, ſonat maxilleque
Simulquè dentes, dens canimus inftre Pit.
Exibilant nares,& ipſam aurem moubt. 8 SenEs Ione ſuo Omphale, lo motteggia copertamente di gran gola dicendo,che tanto gli piaceuano ĩ carboni quanto la carm, perche nel pigliar dellebraſuole, douea tirarſi dietro anco i carboni, come fece quel buon fabhrbcli Coniglimo ai Crocicchieri, portando nella ſucca i carboni, e la ſalſicciac Hhauea rubbato di cucina, fino ala por ta. Poſſidippo, ne ſuoi Epigrammni,celehra col ſeguente. Epitaſſio la gola di Phiromaco.
50 Phiromachum veluti cornicem multa vorantem5 Noc urnam tumuli foſſu profunda tenet. aE Traſimacho Macedonè illuſtra Timacreonte Rhodio col ſeguente.Plurimi ædeus, per multa bibens, mala plurima dicensIp ſe viris iaceo hic Timocre on Rhodius. 5 5
Mille altri auttori vmitamente condanano queſta goloſa turba de crapuloni,
come Poſſidonio ne gli Epigrãmi taſſu di uoracitd FTheagins Athleta perche mungiò un bue da ſe ſolo, e Theodoro Hie rap olite biaſima la gran goladi Milon Crotoniate, che deuorò vn Toro da ſe medęſimo; onde Boribo Pbta ſcriſſe quei uerſi contra di lu, che cominciano Ne nTalis erat Milo, qui inter certamina Oſympi a
Quadrimumò terra ſu Tulit aute hum
Theocri-to Chio,
Epicar-m
1110.
Ione.
Poſſidi p-PO.
Traſima-
cho. g
Poffi do-nio.Theodo10.Borieo.
Auarautho Aleſſaudrino notà la crapula edtrema d N erodoto Megaren
ſe, che, ben che foſſe grande, maugiaua in un pafto tre mog gia di pane, vin
ti libre di carne, duc maſtelli di vino,& gonſiaua dut trombe in un frto
ſolo. Polſidippo, ne ſuoi Epigrammi, magnifica kingordigia die Algaiö i C ce 40 Hna
Amarantho.