768 7 1 1 2 2 4id ſon fate diſpoſte da mo, perche io laſcio ĩ mici dichyrambi ai Dei,&af. Muſe, non hauendo altro, ma perche ſento, che(aronte mi chiama,&che Niobe mi dice, ch ĩo maffretti al paſſaggio, e L oſcura Parca mi diman-da, portatemi qua il regto di quel Polpo, perche non voglio andar mai ſen·Hermip- gg. Hermippo, nel terʒo libro, De Diſciplinis Iſocraris, dd que fta taſſasaPo. Hiperide oratore, che foſſe tanto goloſo, ehe andaſſe il primo la mattina abuon hora a viſitar la peſcaria per trouar peſce a ſuo modo. d. Ariſtippo Filoſofo narra Archippo, che eſſendo ſommamente goloſo fu biaſimato um dida Platone, che haueſſe comprato una gran quantitd di peſce,& dicendoegli d hauerlo comprato tutto per due holognini, ricpoſe Platone, ancſyioIhaurei comprato a que to pre xc: Allhora diſſe Ariſtippo, hor vedi Platone, che ſe io ſon un goloſo, e tu ſti un auaro. Antiſane Pocta mordendo,un certo Fenicide di gola eſtrema, diſſe contra di lui] quefto motto morda-ce, che ſe Menelao hauea combattuto dieci anni contra Troiani per una donna gratioſa, e bella Fenicide con un Peſcatore hauea contraftato forſe piper una angnilla. Di Piocle vorace ſcriue Hegeſandro, che interrogato, dauno ſe meglio era un ſcombro, che un lupo, Riſboſe il primo è buono aleſſo,ebaltro e buono arroflo. ſopra Leonteo. Argiuo famigliariſſimo di fuba ReAmaran-- de Maurusij(oN uero quel che ſcriue Amarantho ne ſubi libri Pe Scena)cho. compoſe Iuba uno Epigramma a modo d uno epitaſſio, collocandolo in unapadella dagraſſo per ſepultura,e dicendo.Dulcis amicus eram hace him me nullaq; traxiFama uirum, auratis auribus aut tenuit.Nunc in fictilibus iaceo,& ſartagine ſiccaQu fam uenti gratzficata tene nt. aAriflodemu, ne ſuoi memorabili Ridicoli, narra dun certo Cindone g,Y Demylo goloſi, che uennero in contentione grande amendue per um oc-chio cum peſce, e tenendo luno, e l altro la mano al boccone appoftato, ſidiceuano Vun laltro. Dimitte,& ego dimittam, cioè, laſcia tu chelaſciarò ancor io, e un altra nolta eſſendo poſto in tauola im buon brodet-to di peſce, Hemylo non ſapendo a che modo mangiarlo ſolo, ci ꝓutò den-tro inciuilmente, perche neſſun ſe ne intricaſſe.& d Eufranorè goloſoſeriue que to, che, intendendo un giorno eſſer morto un certo goloſo pare ſub inghiottl con rabbia un buon pe xxo di lux x caldo, ſclamando, o mor-Cabyflio, te ſacrilega. Antigono Caryctio riferiſce di Zenonè Sytico, che mangian.do un dd con un certo ſuo compare, col qual hauca gran tempo v iſſuto, po-Fu per ſorte in tauola un gran peſce, ſenx altra coſe, tutto ſel preſe perſe medeſimo, la qual coſa notando quell altro, diſſe, he accade, che uiuia-mo inſieme tutta due, ſe anco per un di non hai potuto ſoffrire, che queftogran peſce facci per te,& per me inſieme? Di tre Tedeſchi goloſi raccon-taua Gherardo Fiamengo, che uennero una ſera a tauola a contrafto fraloro ſopra una galli na, all ultimo S accordarono, che toccaſſe a 15che
Archippo
Antifane.
Hegeſan -
dro.