NI VERS AL E. 775rati. Ma, perche gli eſſempi manife ftano meglio il tutto, à vn per vno da-r gli eſſempi& quei pin belli che da altri.& per me fteſſo haurò ſaputo,o potuto raccorre. Verſando adunque intoruo al parlar faceto, ſi trouanomolti ſonanti ſenſo diuerſo dalle parole. come Steſicoro Poeta, riprendendoi Lobrenſi delle loro inſolenxę contra d perſone di lor pin potenti, volendoinferir, che quei potenti ſi vendicarebbono contra di loro, dando i guaſto allor paeſe, diſſe che à tali non ſi doueua furc oltraggio, perche portaua peri.colo che le cicale non cantaſſero in terra, ilche denota che gli arbori non viſono. De motti inaſbettati, ouero ĩnopinati v Leſſempio d vnd antico Poetaz ohe dicendo in vn ſuo ragionamen to, ohe vno hauca ne i piedi,& creden-doſi che doueſſe dir le ſcarpe, ſog gionſe le bugange, oi pedignoni, che e vnmale, che viene d fanclulli, uaſſimamentè per il freddo, ouero quello, chepon Quintiliano di Cĩceronè, il quale ſarſo vn falſo rumore della morte diVatinio, hauendo interrogato Ouinio Lberto di quello non troppo amico,ſele coſe paſſauano bene,& riſpondendo egli bene, diſſe inopinatamente.
Hor ſi egli o morto,& que lb alero dell i ceſſo. ohe coſa manca à coſtuiiſe uon
robba,& virtu? I Biſtic ci conſifctono nel mutare, ouero accreſcere, o mi-nuire vna lettera, o ſillaba, come in quel verſo d molti noto.Marta, che merta vn myrto d morte m urtæ.Et quello, che ſcriſſe alla Signora Emilia Pia, Alla Sig. Emilia Impia.&quell altro, ohe ſcriſſe d uno oratore, cſyera diuentato d Oratore, aratoreʒ etd vna per ſona nobile, che non tra men mobile che nobilè. Pe motti ambi-gui ci o leſſempio, che pone il Caualcante nella ſua Retorica, come dicendo,non ſt conuiont, che vn foraflioro ſia ſemprt᷑ foreftieros done la ſeconda volta quel nome foreftiero ſi piglia per ine p erto, e iuouo.& quell altro, chediſſe vno antico Romano d vn ſuo ſeruo goloſo,& che rubbaua coſe da-mingiare,& da bere, che egli era ſolo, d cui in caſa non era ſugellata ndchiuſa coſa alcuna dous par che lo trattaſſe da fædele, et pur intendeua l oppoſito. Et quellalero, che vsò Cicerone, quando inter rogato dall accinſiroredi Melone, à che hora di giorno Clodio foſſe tato vcciſo, riſpoſe tardli, inten-dendo ſotto coperta, ch merituua deſſere vcciſo gran tempo auanti. Intorno d motti metaforici verſa beſſempio di Chriſippo, ohe, eſſendo nel trionfodi ¶ ale portati i caflelli c auorio,& pochi giorni dapoꝭ in quello di Fa-bio Maſſi mo quei di legno, diſſe metaforicamente, che quelli erano le guai-ne di quei di Ceſare.& quell alt ros ohe recita Quintiliano, che eſſendo non.c iata la mor te ili Vatinio, no trouandoſi lautore di tale auiſo, M. Tullio chegli era inimico diſſe. Hor ſu fra tanto io fruirdò l ſura, perchè egli ſi ſareb.de chiamato pagato in tutto, ſefoſſe morto veramente. motti d inter poſi.tone ſon, quando c interpone qualche verſo o noſtro, o d altri d propoſito,comẽ quel ohe mette il Cortigiano di neſer Hieronimo Donato, che: incontran daſi in Roma in na ſquadra di belliſſime giouani,&. dicendo vno del-la ſua compagnia all improuiſo.N ccc 4 Nuot
Stefi core 5Poeta. 9
Quintilia
0
1