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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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„ NINE N SIE. 7—1ſuoi a tic hi, riſboſe facetamenteʒe tu veramenbe ſei deguo de tui. e mot-ti di rio fla lenta ci o leſſempio di Lepido Cenſore, ohe Haucndò priuato 1del callo fc glñ ordini della Republica Romina eAutiſtio Caualliero, 5 öG facendo di ciò romore gli amici di Antiſtio,& dimandando 4 Lepido,che cauſa haue da allegare d ſuo padre, tornando d caſa priuato del caual NJo, M eſſendo egli tenuto nella ſua golonia per puomo parciſſimo, modeßtiſ-ſimo, c molto da benezriſponderd( diſs eli) ch io non credo alcuna di cote-gte coſe. I motti ale ro fine ſono, quando ſi replica vna parola medeſena,ma ad alter fine, Come eſſendo il ſgnon Puca d Vinbino per paſſare an fiusme rapidliſſimo,&. dicen do ad vn tromdbetta, Paſſa. il trombetta ſi Bolte aeon la heretta in mano,&. con atto di riuerenxa diſſe. Pali la ſcnoriu vo- 1Fra. De morti di contrapoſitione ſi narra t eſſempio di quel ſcolar Kode 1ſco, obs die le la huona ſera al Beroaldo dicemdo. Domine Magiſter Deus ö 1det vohis bontim ſero, el Beroaldo ſubito riſpoſe, Iibi malum cito. Demotti K interro mpimento ſi nurra leſſempio di Carlo Quinto che in vna 5*oratione, che fece l. Alamuni ambaſciator del Ns Framceſco preſſo d ſua. 1elt dot Ii diſteſe aſſui nelle lodi delleduila inſegua Imperiale, nel for. i 9nir del pericolo linterruppeè con quel cf.. a 3EL Aſuila griſfagna, che ger pid deuorar dui becchi porta? f 1Percbe l. Alum n hauea gid inangi ſuritio vn ſonetto in diſpregio dell. A. 10quila, dou⁴ en quccti verſi. Vn auuocato put imente ſeguendo in Senato 8la ſu rat ione, flauterrotto dallauefſurio, entre vn aſino comincidò d 2ragghiare, dicendo ſentite il tromhetta delle ſus parole. De motti morda- 5 N 1ei Hccti ſi d beſſempio di Geis Ottumæii fratello del gran Turcu, che 1eſſendo prigione in Roma,&. een i noſtro gioſtrurs all ſmqu Italia- 5 1na, diſſe che gli pareua troppo per ſeher gare, e poco per fur da douero.r motti di conſenſo interpretato diuerſumente ſono, quando ſi aſferma quelche dice collis che parla, ma c inter preta altramente di quello, che eſſo in. N 9tende. Com dicendlo vm amamte al ſuo drudos che per bella infiitameute 99la lodalla, che eſſa era vecc bia, gli diſſe egli. Signora quello, che ali decchiohauete, non d altro, che l' aſſomigſiarui gli egi gioli, ohe furon le prime, ö& pin antiche creature, che forinaſſe Dio. De motti di diuerſa ſboſitionæ 18 ſi pon leſſempin di quello, che diſſe vno il Phuteſtce fac etamente, che ſe gli 1coc dena na certa cignitd, gli laſeiarebbe dei vficij,& dimandando 11Ponteſice quali; Rſpoſe, quel del Signore,& quel della Madonna.(fquell altro, che diſſe, abe vmo aldi man lach C alfa nio ſi chiamaua on tal

note, perche ſcaldaua i forni, Cerca il parlar ridiculo p uro de motti di i 4 öcon trat ione ſi retita quel del dicnos Gioueni qongaga, che ſal giuococõharò ſi Higliiolo Alelſandeq cer anch eli giocatore, ad Aleſſandio 8 ö

MA, berche vn dd che Ife pee, I Higliuol Saſammeſlo, und eli diſſe, Nche o Egliuolo. Aleſſamdro era ſinilę ad Ale ſſandro Mag uo, che ſi doleua üdelle uittorie di Filipo ſuo Hadrendubittdo 0e nõ reſtaſſe alui che vincere, 08 d pere f