75 7 T A 2 2 4vo fata di boſto, qual di profumo, qual di oſſo di ſ pagna, qual di lagrime,
qual d argento, qual doro, qual d ebano, qual d auorio, qual di madre di
Perle come ſono anco i Cauallieri cos graii à Spagnuoli di mille materiediuerſe fabricati ma paſſiamo agli altri profeſori. 55 Annotatione ſopra il cx. Diſcor ſo. öDi queſto ſoggetto di Corone parla oltra gli Allegati, Pietro Vittorio, ne ſuoĩlibri delle Varie lettioni- a carte 22.& 250.& coſi il B eroa ldo nel principio delleſue Annotationi:& il Politiano, ne ſuoi Miſcellanei, al cap. 52.& coſi il Rhodigi-no, nel 3. libro, al cap. 33.
DE BVL LI, O PRAVAZ Z 1, OSPADACCINI,o Taglianti o Sgherri di Piazza. Diſc. cx j.
E LLI, che anticamente furon chiamati Gladiatori altempo naſtro ſon dimandati commune mente brauaz xi, e ſba-dacini. ma però ci ł queſta diſferenʒa fra loro che quelli,econdo klio Sparbiano, furon ingtituiti aſine; che la gio-ent aueq qa a veder loſpargimento del lor ſangue, molto
meno abhorriſſel ingreſſo delle battaglie, i colpi feroci, le ferite ſpieta-
te, lo ctracciose la ruinas che quiui ſuccede: ma hoggids ſenʒa tal fine ſi tro
ua infinita copia di braui, ch entrano diſperatamente nelle ciuſſe, e nelleſquiſlioni, hauendoſol per oggetto la bixarria del capo, che gli reggese chegli gouerna. E hene be al tempo de Romani ci fuſſero de Gladiatori parteleuati, dall uſicio ſeruile, nel quale erano mantenuti ſotto nume di ſeruieletti a queſto carico, per preualerſene pos quando piaceſſe a padroni, parte di quelli, che dalla giuſtitia veniuano condannati alla morte; nondi-meno ce n eran anco di quellii che per emulationè di gloria, o per far coſagrata a qualche gentilbuomo, o Prencipes o per cauarſiuna bixaria di ca-
II Biondo Po, come dicè il Biondo nel ſecondo libro della ſua Roma trionfante, ſi met-
renano al sbarraglio della vita, come uſano i hrauis e i ſpadacini del noſtrotempo. E ben nero queſto, ehe gli Imperatoriſoli, oi Conſoli in quel tem-Po, echibiuauo queſto ſpettacolo de Gladiatori al gopolo, per ſatiar col ſan
gue ſparſo di quelli forſe l empia fortuna, ſi ch ella foſſe poi loro in batta-
glia fauoreuolè: lo faceuano maſſimamente per honore,& oſſequio de
lor parenti morti qualche uolta, ofſerendo guelli, quaſi per conuencuoli,
Tito Li- e debite eſſequie all oſſaglorioſe de ualoroſi loro anteceſfboris onde J ito Li-5 5 uio raccontahe Decimo Iunio Bruto fu il primo, che celebraſse in honorMach mo. del padre defönto loſpettacolo de Gladiatori; hence Valerio Maſſimo diPlinio. ca i primi eſſer ſtati A ppio Claudio, er Fuluio Conſoli che nel Foro BoarioLeshihirno al popolo. Oue anco Plinio narra che Gaio Terentio Luttatio
fa il primo, chè per tre giorni fece moſtra nel Foro di trenta para di Gla-diatori